WSOP: Le World Series of Poker

WSOP

Tra i numerosi tornei di poker che si susseguono nel corso dell’anno, alcuni attraggono il pubblico degli appassionati in modo particolare. Fra questi le World Series of Poker (WSOP) sono sicuramente una delle competizioni che vantano la partecipazione dei più grandi giocatori al mondo e che hanno da sempre tutti gli occhi puntati.

Volete sapere il motivo di questo successo? Sicuramente le World Series of Poker sono caratterizzate da una storia molta lunga che le ha viste evolversi nel tempo. A questo ci aggiungiamo anche la varietà di tornei che rendono l’evento accattivante tanto per i giocatori quanto per la stampa che non gli toglie gli occhi di dosso. Ma facciamo un passo indietro e vediamo l’evoluzione di questo torneo così spettacolare.

Le prime World Series of Poker

Le prime World Series of Poker (WSOP) si sono svolte nel 1968 a Reno (Nevada), per l’esattezza al Casinò Riverside, grazie all’organizzazione di Tom Morehead. Tuttavia, sebbene l’importanza di questo evento sia considerata centrale per lo sviluppo del torneo, le origini delle World Series of Poker vengono fatte risalire al 1970, anno in cui si svolsero per la prima volta a Las Vegas sotto l’organizzazione della famiglia Binion.

La famiglia Binion e le WSOP a Las Vegas

A partire dal 1970 le WSOP ebbero luogo presso il Casinò della famiglia Binion (Binion’s Horseshoe) ed iniziano ad assumere, in maniera embrionale, la forma che hanno ancora oggi. In quell’anno, infatti, furono previste 5 differenti versioni di poker, in cui i player si sarebbero sfidati utilizzando il proprio denaro. Fra queste c’erano il 5 card stud, Deuce to seven low-ball draw, Razz, 7 card stud e il Texas Hold’em, la variante che oggi ha riscosso il maggior successo.

Il primo vincitore

Un particolare importante rese le WSOP diverse dagli altri tornei di poker fin dall'inizio: ad aggiudicarsi la vittoria, infatti, non fu l’ultimo giocatore rimasto, ma uno eletto da tutti i player. Questo portò Johnny Moss, considerato una leggenda del tavolo da gioco, a vincere la prima edizione delle WSOP, aggiudicandosi, però, soltanto la coppa in argento, dato che al tempo non era previsto alcun premio in denaro (introdotto a partire dall’anno seguente, il 1971).

L'evento trasmesso in tv

Nel corso dei primi anni le WSOP non ebbero una grande risonanza mediatica, ma nel corso del tempo la sua affermazione aumentò di continuo, tanto da venire trasmesse dal canale CBS Sport già nel 1973 (a partire dagli anni 80 sarà ESPN a trasmettere le WSOP). Questo successo fu in parte merito di Thomas “Amarillo Slim” Preston che dopo la sua affermazione avvenuta nel 1972 organizzò un tour di promozione negli Stati Uniti.

Come sono cambiate le edizioni nel tempo

Dunque, dal 1970 fino ad oggi le WSOP hanno avuto numerosi cambiamenti. E non parliamo soltanto nel numero di tornei di poker che propongono, delle varianti di gioco proposte o delle modalità di partecipazione a disposizione dei giocatori. Il mutamento delle World Series of Poker, infatti lo si dovette soprattutto ad una maggiore affluenza di giocatori che nel 2000 raggiunse i 4.780 iscritti e nel 2500 i 23.000.

L’effetto Moneymaker

Volete sapere il motivo di questo incremento? Che ci crediate o no le WSOP del 2003 furono vinte da un esordiente che si qualificò grazie ad un evento satellite dal buy in di 39 dollari. Il suo nome era appunto Chris Moneymaker, da cui “Moneymaker effect” che vinse il Main Event portandosi a casa la cifra tonda di 2.500.000 dollari. Il successo di questo ragazzo creò nell’immaginario collettivo l’idea che tutti potessero vincere ad un torneo delle WSOP e le iscrizioni crebbero drasticamente.

Eventi previsti

Se è vero che durante le World Series of Poker del 1972 erano previsti soltanto 5 eventi, con il passare del tempo questo numero crebbe in maniera esponenziale tanto da raggiungere quota 61 nelle ultime edizioni del 2012. Con lo sviluppo del poker online, infatti, e soprattutto con la diffusione che il gioco ha avuto in tutto il mondo, anche il numero dei giocatori partecipanti alle WSOP ed ai suoi tornei ha raggiunto cifre elevatissime.

Tornei di poker online di qualificazione

Tuttavia se fino a poco tempo fa gli unici tornei satelliti che consentivano la qualificazione erano live, oggigiorno molte poker room online organizzano tornei che permettono ai vincitori di partecipare alle WSOP di Las Vegas. Soprattutto negli ultimi anni, questa possibilità ha portato molte critiche, dato che anche player inesperti, o alle prime armi, hanno modo di partecipare alle WSOP che senza dubbio sono uno dei tornei più importanti del mondo.

La location dei tornei

Anche la location delle World Series Of Poker stesse ha subito mutamenti nel corso del tempo. Nonostante per più di 30 anni le edizioni si siano svolte presso il Binion’s Horseshoe, nel 2004 la Harra’s Entertainment ha comprato la Horseshoe Gaming Holding Corporation, proprietaria del Casinò ospitante le WSOP, acquisendone così tutti i diritti. Tuttavia nel 2005 il Binion’s Horseshoe è stato venduto un’altra volta, in questo caso al MTR Gaming Group e infatti a partire dal 2005 in poi le WSOP si svolgono presso il RIO All-Suited Casino and Hotel.

L’organizzazione dei tornei

Il buy-in previsto nel WSOP varia in base all’evento cui si partecipa: generalmente, infatti, l’evento inaugurale, al quale partecipano i dipendenti del casino ha un buy in di $500. Tanti sono i tornei con un’iscrizione che varia dai 1500 ai 3000 dollari, mentre ci sono competizioni da 50.000 e addirittura da 1 milione di dollari come il “The Big One for One Drop”. I torneo principale, però, è il Main Event, a buy in $10.000 che decreta il cosiddetto campione del mondo.

E addirittura i nove finalisti, i cosiddetti “November Nine” si scontrano nel mese di Novembre nell’ultimo spettacolare capitolo delle World Series of Poker. La specialità di quest’ultimo torneo è il Texas Hold’em no limit e il vincitore, non solo si aggiudica il montepremi in palio, ma riceve anche un braccialetto in platino (a differenza dei vincitori degli altri tornei per i quali, oltre al denaro, è previsto un braccialetto d’oro).

I braccialetti delle WSOP

Tuttavia, partecipare alle World Series of Poker non è soltanto una questione di denaro o di vincite. Molti giocatori, infatti, vi prendono parte per riuscire ad ottenere il tanto ambito braccialetto che viene riconosciuto ai vincitori di una delle competizioni. E il player che fino ad ora detiene il record di braccialetti, considerato una vera e propria leggende vivente, è Phil Hellmuth che con le WSOP del 2012 è arrivato a quota 12.

H.O.R.S.E.

Se da un lato, però, il Texas Hold’em è la specialità più famosa del poker non dimentichiamoci che esistono diverse varianti. Per questo motivo dal 2006 alle WSOP si disputano anche tornei come l’ "H.O.R.S.E.", un mix di cinque giochi differenti Fixed Limit tra cui troviamo il Texas Holdem, l'Omaha Hi-Lo, il Razz, il 7 Card Stud e il 7 Card Stud Hi-Lo. L'HORSE, il cui buy-in è di $50.000, più che un torneo è una vera e propria maratona che richiede molta resistenza sia fisica che mentale. Questa versione è considerata la più completa, ed una quota d’iscrizione così elevata fa sì che possano parteciparvi solo in pochissimi, generalmente giocatori professionisti ad alto livello.

Le WSOP e il Black Friday

Nonostante i timori degli organizzatori del torneo, sia nella scorsa edizione delle WSOP nel 2011 – pochi mesi dopo il blocco delle maggiori room americane, che in questa edizione del 2012, non sembra che il Black Friday abbia influito sul numero di giocatori presenti al torneo. Nonostante i giocatori americani non abbiano più nessuna possibilità di qualificarsi online, la loro presenza ai vari ebenti è massiccia e incontrastata. Per l’edizione del 2011 si sa che il numero delle presenze non è stato influenzato dal blocco di Pokerstars, Full Tilt e Absolute Poker. La flessione del numero di partecipanti al main event era nella norma della statistica di tutti gli anni. Per il momento anche le WSOP 2012 non sembrano aver sofferto della chiusura del poker online in America, ma per avere una risposta definitiva bisognerà aspettare di vedere i numeri del main event.

Gli italiani alle WSOP

Gli italiani vantano ben 6 braccialetti WSOP. L’ultimo è stato vinto proprio negli ultimi giorni da Rocco Palumbo durante l’evento #44 delle WSOP 2012, un torneo 1.000$ No Limit Hold’em. Con il suo braccialetto, Rocco Palumbo ripete l’exploit di Jeff Lisandro, Max Pescatori, Dario Alioto, Dario Minieri e Valter Farina.