Italian Poker Tour - IPT

IPT Italian Poker Tour

Nato nel 2009, poco più di quattro anni fa, l’Italian Poker Tour è sicuramente il circuito pokeristico italiano più importante del momento. Una serie di torni che ha certamente dato nuova linfa vitale al movimento italiano e che ha visto trionfare alcuni grandi campioni e ha incoronato tante nuove stelle nascenti del poker italiano.

E’ sicuramente un torneo dalla storia molto breve, ma per molti giocatori professionisti è diventata ormai una tappa fissa. Stiamo parlando dell’Italian Poker Tour (IPT) organizzato dalla room dalla picca rossa Pokerstars, competizione pokeristica giunta ormai al quinto anno di vita, che rappresenta uno degli appuntamenti principali non solo per i player italiani, ma anche per molti stranieri. Vediamo, allora, quale è stata l’evoluzione di questo torneo che ha visto trionfare molte volte i nostri colori.

La novità della 5ª stagione IPT: la formula accumulator

Prima di passare in rassegna la storia e l'evolversi dell'Italian Poker Tour, va sicuramente segnalata la grande novità introdotta per la quinta stagione del torneo, la formula accumulator. La formula accumulator consiste nell'introduzione di un terzo day1 (1C) e nella riduzione del buy-in a 700€ per ogni day1 in programma. I giocatori possono iscriversi e giocare a quanti day 1 vogliono con la possibilità di accumulare lo stack di ogni day per il conteggio finale d'inizio day2.

Questa formula accumulator permette quindi anche a giocatori con minori possibilità finanziarie di partecipare agli eventi più importanti del circuito di poker più prestigioso d'Italia e anche i big del poker che hanno subito una giocata negativa possono riscriversi e continuare al seguente day1. I numeri dei primi eventi accumulator indicano che la nuova formula stà raccogliendo un indiscusso successo.

Un evento targato Pokerstars

Cominciamo col dire che l’Italian Poker Tour è nato grazie alla spinta di Pokerstars, la famosissima poker room dalla picca rossa ideatrice anche dell'European Poker Tour. Del resto, considerata l’espansione del Poker Texas Hold’em a livello europeo, grazie ad un torneo importante come l’EPT, la nascita di un tour a livello nazionale non poteva che essere nell’aria anche in Italia. E sotto questa spinta, alimentata da Pokerstars, è nato proprio l’IPT.

Casino di Sanremo: prima tappa dell’IPT

Ma cominciamo dal principio. La prima tappa dell’Italian Poker Tour si giocò nel 2009 presso il casino di Sanremo e vi parteciparono ben 225 giocatori che pagarono il buy in da 2000 + 200 euro. Un successo senza precedenti che sicuramente contribuì a portare nuova linfa vitale al poker italiano e al movimento già presente nel nostro paese. A vincere fu Stefano Puccilli che si portò a casa un bel premio di 120.000 euro. Davvero niente male per un primo appuntamento.

La prime edizione dell’IPT: 9 tappe

Le tappe che presero vita nel corso di questa prima edizione dell’Italian Poker Tour furono in tutto nove. Di queste 5 vennero disputate presso il casino di Sanremo, 2 presso quello di Venezia e altre due in quello di Nova Gorica. E a testimonianza del fatto che questa importante serie di tornei non richiamò soltanto giocatori italiani è tangibile perché a vincere tre tappe furono altrettanti player stranieri. Le altre sei furono, invece, di dominio tutto italiano.

Nel 2010 tre nuove tappe per l’IPT

La seconda edizione dell’Italian Poker Tour fu senza dubbio migliore della precedente. Come prima cosa, infatti, nel 2010 vennero aggiunte altre tre location d’eccezione: ovvero il casino Portomaso di Malta, il casino di Venezia e anche il casino Campione d’Italia. Anche in questa edizione, sicuramente caratterizzata da tante novità, si fecero strada alcuni giocatori italiani emergenti fra cui vi segnaliamo Marcello Caponnetto ed Eros Nastasi.

Record di affluenze a Venezia nel 2011

Tuttavia, se da un lato il successo della seconda edizione fu senza dubbio fuori discussione, il 2011 fu senza dubbio l’anno dell’IPT perché venne raggiunto il record di presenze nel corso della tappa giocata al casino di Venezia. Ben 505 giocatori, infatti, pagarono il buy da 2000 + 200, generando un montepremi che ha sfiorato il milione di euro. Un risultato davvero clamoroso che, purtroppo per i colori azzurri, vide la vittoria del player ungherese Tamas Lendvai.

2011: trionfo per Mustapha Kanit e Luca Pagano

Nell’edizione del 2011, però, i risultati dei giocatori italiani non si fecero attendere e su tutti i trionfi spiccano sicuramente quello di Mustapha Kanit, vincitore della tappa di Nova Gorica, e soprattutto quello di Luca Pagano al casino di Sanremo. Un grande successo per questo abilissimo giocatore che oltre ad essere molto preparato ha ottenuto degli ottimi risultati allo European Poker Tour ed è sicuramente uno degli ambasciatori del movimento pokeristico italiano.

Il successo del Mini IPT

Se da un lato, però, l’Italian Poker Tour è conosciuto per il Main Event, non dimentichiamoci che ad affiancare questo importante torneo ci sono anche dei side event assai rilevanti. Fra questi non potevamo non segnalarvi il Mini IPT, torneo con buy in più ridotto rispetto all’evento principale, che spesso e volentieri richiama più giocatori del Main Event. Del resto in una competizione come questa le possibilità non potevano che essere infinite. Ed è uno dei motivi del successo dell’IPT.

Da notare che il Mini IPT è stata anche la piattaforma di lancio per molti dei giocatori più forti nel panorama del poker italiano. Mistapha Kanit, vincitore del Mini IPT Malta 2010 ne è l'esempio più lampante.