Italian Poker Tour - IPT

Nato nel 2009, poco più di cinque anni fa, l’Italian Poker Tour è sicuramente il circuito pokeristico italiano più importante dell’anno. Una serie di tornei che ha visto trionfare alcuni grandi campioni e ha incoronato tante nuove stelle nascenti del poker italiano.

L’Italian Poker Tour (IPT), organizzato dalla room dalla picca rossa Pokerstars, rappresenta uno degli appuntamenti principali anche per molti player stranieri, confermando il prestigio di questa competizione. Il torneo, durante le sue varie edizioni, è stato ospitato dai quattro casinò italiani di Sanremo, Campione d’Italia, Saint Vincent e Venezia. Alcune tappe hanno “espatriato” a Nova Gorica, a San Marino e anche a Malta.

La prossima tappa, dal 24 al 28 luglio 2014, si terrà al casinò de la Vallée di Saint Vincent, cornice alpina che offre, oltre al poker, tantissime altre attività tutte da scoprire.

Un evento targato Pokerstars

L’Italian Poker Tour è nato per iniziativa di Pokerstars. La famosissima poker room dalla picca rossa, ideatrice e organizzatrice dell'European Poker Tour, anche a livello locale è la madrina dei più impotanti circuiti nazionali europei, fra questi l’Italian Poker Tour. La prima tappa della prima stagione dell’IPT è stata tenuta circa un anno dopo l’introduzione del poker online legale in Italia. Ripercorriamo la storia dell’Italian Poker Tour fino al lancio del primo torneo della prima edizione, il 1º giugno del 2009.

La 6ª stagione IPT torna alle radici: ripristinata la formula freezeout

La sesta stagione dell’IPT, attualmente in corso, vede in programma 5 tappe. Nella quarta tappa, in seguito all’insoddisfazione di molti players nei confronti della formula accumulator, è stata ripristinata la formula freezeout con 2 day1 di gioco, ma con buy-in per il main event dimezzato e fissato a 1000€+100€ per limitare i costi dei giocatori. Per offrire ai giocatori high stakes un torneo adatto, il buy-in dell’evento high roller è stato alzato e ammonta a 2000€+200€.

Le prime tre tappe della 6ª stagione, nonostante la formula accumulator e l’elevato numero d’iscrizioni pagate, hanno comunque registrato una flessione del montepremi e i primi premi del main event non hanno più toccato cifre da sogno come in passato.

La novità della 5ª stagione IPT: la formula accumulator

La quinta stagione dell’Italian Poker Tour è stata caratterizzata dalla grande novità del torneo, la formula accumulator introdotta per far fronte alle ridotte disponibilità finanziarie dei player ormai limitate dalla crisi finanziaria che aveva causato un costante calo di iscritti ai main event dell’IPT. La formula accumulator era stata introdotta dalla terza tappa del torneo, a Nova Gorica nel'agosto del 2013.

La formula accumulator consisteva nell'introduzione di un terzo day1 (1C) e nella riduzione del buy-in a 700€ per ogni day1 in programma. I giocatori potevano iscriversi e giocare a quanti day 1 volessero con la possibilità di accumulare lo stack di ogni day per il conteggio finale d'inizio day2. Una formula che permetteva quindi ai giocatori con minori possibilità finanziarie di partecipare agli eventi più importanti del circuito di poker più prestigioso d'Italia e ai big del poker che avevano subito una giocata negativa permetteva di riscriversi e continuare al seguente day1.

la-picca-ipt.jpgI numeri dei primi eventi accumulator indicavano che la nuova formula stesse raccogliendo un indiscusso successo fra i giocatori amatoriali. Fra i giocatori pro, invece, lo scontento è emerso in brevissimo tempo fino ad arrivare all’abbandono dell’IPT da parte di numerosi professionisti del poker. Tre i fattori principali di questa insoddisfazione: l’aumento del costo di partecipazioni (spese di pernottamento per più giorni di gioco), il field meno omogeneo con il conseguente maggior peso della varianza e per ultimo la struttura del torneo, a detta di molti players ingiocabile nelle fasi più avanzate e in generale stremamente faticosa.

IPT stagione 4 – 7 tappe

La 4ª edizione dell’Italian Poker Tour vede in programma 7 tappe. Il torneo gode di una grande popolarità nonostante l’ammontare del buy-in. I primi premi dei main event si aggirano intorno ai 150.000€-180.000€ e in due occasioni superano addirittura i 200.000€.

IPT 3 – 8 tappe

La terza edizione del torneo “espatria” tre volte con due tappe a Nova Gorica e una a Malta. Questa è la stagione di Luca Pagano che conquista il titolo a Sanremo nell’agosto del 2011.

IPT 2 - nel 2010 tre nuove tappe per l’IPT e Mini IPT

La seconda edizione dell’Italian Poker Tour fu senza dubbio migliore della precedente. Come prima cosa, infatti, nel 2010 vennero aggiunte altre tre location d’eccezione: ovvero il casino Portomaso di Malta, il casino di Venezia e anche il casino di Campione d’Italia. Anche in questa edizione, sicuramente caratterizzata da tante novità, si fecero strada alcuni giocatori italiani emergenti fra cui citiamo Marcello Caponnetto ed Eros Nastasi.

Il successo della seconda edizione è indiscusso e il 2011 fu senza dubbio l’anno dell’IPT perché venne raggiunto il record di presenze nel corso della tappa giocata al casino di Venezia. Ben 505 giocatori, infatti, pagarono il buy da 2000€+200€, generando un montepremi che ha sfiorato il milione di euro. Un risultato davvero clamoroso che, purtroppo per i colori azzurri, vide la vittoria del player ungherese Tamas Lendvai per 235.000€, il primo premio più alto nella storia dell’IPT.

La seconda stagione è anche quella in cui viene introdotto il Mini IPT.

Casino di Sanremo: prima tappa dell’IPT

stefano-puccilli-vincitore-del-primo-ipt-a-sanremo.jpgLa prima tappa dell’Italian Poker Tour si giocò nel 2009 presso il casino di Sanremo e vi parteciparono ben 225 giocatori che pagarono il buy in da 2000 + 200 euro. Un successo senza precedenti che sicuramente contribuì a portare nuova linfa vitale al poker italiano e al movimento già presente nel nostro paese. A vincere fu Stefano Puccilli che si portò a casa un bel premio di 120.000 euro. Davvero niente male per un primo appuntamento.

La prime edizione dell’IPT: 9 tappe

Le tappe che presero vita nel corso di questa prima edizione dell’Italian Poker Tour furono in tutto nove. Di queste 5 vennero disputate presso il casino di Sanremo, 2 presso quello di Venezia e altre due in quello di Nova Gorica. E a testimonianza del fatto che questa importante serie di tornei non richiamò soltanto giocatori italiani è tangibile perché a vincere tre tappe furono altrettanti player stranieri. Le altre sei furono, invece, di dominio tutto italiano.

Il successo del Mini IPT

L’Italian Poker Tour è stato affiancato sin dalla seconda stagione dal Mini IPT, un torneo preliminare con buy in più ridotto rispetto all’evento principale, che spesso e volentieri richiama più giocatori del Main Event. Del resto in una competizione come questa le possibilità non potevano che essere infinite. Ed è uno dei motivi del successo dell’IPT.

Da notare che il Mini IPT è stata anche la piattaforma di lancio per molti dei giocatori più forti nel panorama odierno del poker italiano. Mustapha Kanit, vincitore del Mini IPT Malta 2010 ne è l'esempio più lampante.

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Guida a Saint Vincent: Casinò De La Vallée ma non solo

Saint Vincent, comune italiano della Valle D’Aosta, dal 1946 ospita la rinomata casa da gioco del Casinò De La Vallee. La struttura che ha reso famosa la cittadina, è un richiamo per i villeggianti sia estivi che invernali, ed offre tantissime tipologie di divertimento tra cui i giochi da tavolo come Chemin De Fer, Black Jack, Craps, Fairoulette, Poker, Poker Texas Hold’em, Punto Banco, Roulette Americana, Roulette Francese, Trente Quarante, Trente Quarante midi ed Ultimate Texas Hold’em. Per i giochi elettronici sono disponibili invece Slot Machine, Roulette, Video Poker ed altro ancora. Molte le attrazioni offerte anche al di fuori della casa da gioco, dove non mancano eventi e musei da visitare.

Il richiamo del poker live azzurro a Saint Vincent: l’IPT

italian-poker-tour.jpgPrima di vedere le tante opportunità di svago che il territorio offre, è doveroso soffermarsi sul legame che questa cittadina ha con il poker live, ed in particolare con i tornei che vi vengono organizzati. In primis troviamo l’Italian Poker Tour di PokerStars, che ormai in tutte le sue stagioni fa tappa nelle sale del Casinò De La Vallee per assegnare proprio qui uno dei suoi trofei a forma di picca. L’IPT Saint Vincent è divenuto per molti giocatori di poker un appuntamento irrinunciabile, e nel corso delle sue edizioni, il torneo ha visto trionfare affermati professionisti come Luca Moschitta, ed ancora come Walter Treccarichi e Domenico Drammis. Tra gli altri tornei di poker live che hanno scelto Saint Vincent come location, troviamo poi le PokerClub Live Series.

Relax nelle terme in mezzo ai monti della Valle d'Aosta

terme-serali-saint-vincent.jpgImperdibili per chi si reca a Saint Vincent, sono le rilassanti e tranquille terme che si trovano vicine al centro. Piscine interne ed esterne con idromassaggio ed acqua tiepida, una vasca esterna riscaldata con accesso diretto dall'interno e con bella vista sulla valle, tre saune differenti, cascate di ghiaccio, docce breeze alla menta, e perfino un percorso di docce emozionali con vari aromi come quello degli agrumi, sono solo una parte di quanto troverete in queste terme. Tantissimi turisti scelgono di passare qui almeno qualche ora della loro vacanza.

Trekking e passegiate sul Col de Joux

col-de-joux.jpgDa Saint Vincent è possibile raggiungere il bellissimo valico alpino denominato “Col de Joux” situato a 1.640 metri sul livello del mare. Si tratta di un passo che unisce la vallata centrale della Dora Baltea con la Val d'Ayas e più precisamente il comune di Saint-Vincent col comune di Brusson. Qui si possono effettuare passeggiate tra boschi e paesaggi silenti, nel quale s’incontrano ruscelli di montagna ed animali selvatici.

Il Museo Mineralogico e non solo

Il museo più interessante da vedere a Saint Vincent è il Museo mineralogico e paleontologico del cenacolo Italo Mus, inaugurato nel 1978 e con una collezione di 750 minerali e 170 fossili. Interessanti anche delle visite alla Galleria Civica d’Arte Moderna presso l'Hotel Couronne, al piccolo museo d'Arte sacra della chiesa parrocchiale, e all’esposizione fotografica di interesse storico etnografico sul Carnevale presso la sede dell'Associazione del Carnevale dei Piccoli.

Dove mangiare e dove dormire

saint-vincent-resort-e-casino.jpgPer l’alloggio, segnaliamo il Best Western Plus Hotel alla Posta e l’Hotel De La Ville, che offrono sistemazioni molto confortevoli in ambienti curati ed eleganti, proponendo anche un buon servizio e un ristornate interno.

Per gli amanti del gioco, la sistemazione ideale è il Grand Hotel Billia o il Parc Hotel Billia, due infrastrutture connesse che fanno parte del Saint Vincent Resort & Casino. Il casinò è direttamente collegato al Parc Hotel – albergo a 4 stelle. Il Grand Hotel Billia – albergo a 5 stelle, oltre ad offrire lussuosissimi servizi e una sala casinò, è comunque vicinissimo al casinò de la Vallée.