Limit: Le probabilità

In precedenza abbiamo parlato di probabilità del poker a livello base, come ad esempio calcolare le probabilità di riuscita del nostro draw. In questa lezione proviamo a trattare argomenti più avanzati come probabilità implicite (implied odds) e EV (valore previsto), cercando di capire come questi possano cambiare il nostro modo di affrontare ogni mano.

Probabilità implicite e valore previsto

Pot Odds: un errore comune anche tra giocatori più esperti è quello di pensare che si sbaglia quando si gioca allo stesso modo in situazioni in cui si parte sfavoriti. Ad una prima occhiata potrebbe sembrare una giusta considerazione, ma ciò tiene conto solamente della tua mano e di quella del tuo avversario. Se torniamo su uno degli esempi precedenti in cui parlavamo del draw a colori, non bisognerebbe mai abbandonare la mano se il piatto ti sta dando possibilità migliori del 20%. In partenza molto probabilmente perderemo per le probabilità che ci sono contro, ma quando vincerai il piatto sarà talmente grande da poter compensare le precedenti perdite. In poche parole quando il piatto è molto alto ed entrarci non ci costa più di un certo limite è sempre giusto continuare alla ricerca del punto.

Facciamo un esempio immaginando di giocare con un dado: se siamo in due e tu scommetti 1$ sull’uscita del numero 6,quanto ti dovrei pagare l’eventuale vittoria? La tua vittoria è data 5:1, cioè 5 volte vinco io e solo una vinci tu: perciò se io ti pago 6$ per ogni volta che tu vinci alla lunga trarrai un buon profitto nonostante le percentuali di centrare il 6 sono vicine al 17%. Su 600 tiri, vincerai in media 100 volte con un ricavo di 100*6$=600$ e perderai 500 volte per una perdita di 500*1$=500$: avrai un guadagno di ben 100$!

Il rapporto tra il valore del piatto e la quantità di soldi necessari per cercare di vincerlo prende il nome di pot odds. Se torniamo all’esempio del flush draw, le pot odds devono essere migliori di 4:1 per continuare ad inseguire il nostro progetto: perciò il piatto dovrà essere almeno 4 volte più grande della puntata che dobbimo chiamare affinchè il nostro call sia giustificato.

Implied odds: abbiamo visto come si può inseguire un progetto anche se le probabilità sono altamente sfavorevoli. Ora vedremo come analizzare in profondità i piatti e scopriremo come sono in realtà le probabilità di vittoria.

Proviamo a pensare al caso in cui abbiamo in mano una coppia di 2: in fase pre-flop non troveremo mai odds superiori a 6:1 e le nostre possibilità di chiudere il set sono 8:1. Secondo il ragionamento fatto nel paragrafo precedente dovremo sempre foldare mani come queste! Tuttavia in questi casi devono essere considerate anche le puntate dei turni successivi nel caso in cui al flop scenda un altro 2: in questi casi le pot odds saranno maggiori di 6:1 e di conseguenza la nostra chiamata iniziale diventerà molto redditizia nel lungo periodo. Potrebbe non essere facile calcolare sempre le probabilità implicite, sono tanti i fattori da considerare. In ogni caso comunque basterà fare un quadro generale, supponendo ad esempio che un piatto con molti giocatori avrà almeno 4 puntate anche dopo il flop.

Con l’esperienza riuscirai a valutare in anticipo quanto grande diventerà il piatto a seconda dei giocatori che ti trovi di fronte.

EV (valore previsto) : il valore previsto è l’ammontare di soldi che pensi vincerai o perderai nel lungo periodo in una determinata situazione.

Nel Texas Hold’em, se hai una mano forte che ha buone probabilità di vittoria, l’EV è di solito minore della reale quantità di soldi vinti perché in questa media sono considerate anche le volte in cui quella mano perde contro mani sfavorite. Se nel lungo periodo il valore previsto è negativo, significa che le decisioni prese in quel caso sono state sbagliate e ti faranno perdere soldi; al contrario ogni puntata con EV positivo ti darà nel lungo periodo un profitto. Sono da considerare inoltre le mani con EV vicino allo zero: queste mani, poiché comprendono rischi, dovrebbero essere evitate a meno di eventuali situazioni in cui la tua situazione lo permette.

Nel poker si può perdere grossi piatti con due assi e si può vincerne altri con mani veramente brutte: nonostante questo le puntate fatte su mani con EV positivo saranno sempre delle decisioni corrette e perché nel lungo periodo le vittorie avvicineranno la media al valore previsto.