No Limit: l'influenza della varianza

La varianza è un elemento importante per diventare un buon giocatore di Texas Hold’em capace di fare buoni profitti.

Vediamo, dall’esempio seguente, in cosa consiste la varianza:

Supponiamo di essere nella fase avanzata di un torneo limit e di avere QQ in posizione finale. Tutti lasciano e noi che siamo rimasti con solo 1600 fiches con bui 100/200 decidiamo di andare all-in perché ogni controrilancio ci renderebbe comunque pot committed. Lasciano tutti tranne il BB che, non essendo un buon giocatore, chiama con 22.

Non è di certo una buona giocata,cercando di leggere cosa nascondiamo deve per forza aver pensato ad una di queste due situazioni:

  • Due overcards che gli danno il 50% di possibilità di vittoria
  • Un over pair, che riduce le sue probabilità al 20%
  • Ciò significa che perderà più della metà delle volte, ma nonostante questo ha deciso comunque di giocare male e di chiamare.
  • Tuttavia nel texas hold’em non conta solo la teoria: sul tavolo scende il 2 che gli da il tris e la vittoria della mano e la nostra conseguente eliminazione dal torneo.

Se analizziamo ciò che è successo la prima cosa che pensiamo è che sia accaduto un fatto negativo. Di certo lo è , ma solo nel breve periodo. A lungo termine è un evento che fa parte della normalità delle cose, perché avevamo l’80% di probabilità di vittoria, non il 100%. Abbiamo perso proprio per “colpa “ della varianza: è assolutamente normale che una mano stra-favorita ogni tanto perda. Saranno di certo più numerose le volte in cui nel lungo termine avremo successo. Se ci mettiamo in testa che non è essenziale vincere ogni volta diventeremo degli ottimi giocatori. L’importante è vincere in media di più degli avversari che giocano male come nell’esempio precedente.

Perciò se teniamo conto della varianza riusciremo a non essere condizionati dalla sconfitta immeritata e nel lungo periodo riusciremo a fare molti soldi.