
Gioco Preflop
Eccoci alla prima lezione per chi vuole giocare al Texas Hold'em in modalità Cash Game. La prima decisione che si prende quando si gioca a poker è quella di entrare o meno nella mano, perciò è fondamentale conoscere quali sono le migliori mani di partenza e soprattutto quello che non sono così belle come invece potrebbero sembrare. Per fare questo tipo di considerazioni torniamo indietro alla tabella della lezione precedente.
Gruppo 1
Quando si spillano le carte e ci si ritrova tra le mani due carte appartenenti al gruppo '1' si può essere ben contenti. Siamo in possesso di una mano molto forte e perciò preflop bisogna rilanciare il più possibile. Magari si può pensare con timore che il vostro AK non centri nulla al flop o che al contrario quando avete due donne il dealer mostri un flop tipo A K 10: è un modo di pensare sbagliato, quando si ha una buona si deve essere consapevoli che gli avversari partono quasi sicuramente svantaggiati e quindi se vogliono migliorare il loro punto devono pagare il più possibile. Perciò l'aggressività è l'arma migliore con questo tipo di carte.
Gruppo 2
Con le carte del secondo gruppo è necessario fare qualche considerazione in più soprattutto in base alla posizione, non possiamo rilanciare sempre come per quelle del gruppo 1.
Posizione Iniziale - nessuno ha parlato prima di noi, perciò rilanciamo. Se la nostra puntata viene ulteriormente rialzata facciamo un semplice call.
Posizioni Centrale - anche in questo caso se nessuno a rilanciato prima, siamo noi a doverlo fare. Se invece c'è stato un raise bisogna porsi qualche dubbio, perché se ci si trova a dover chiamare 2 o 3 giocatori forse le nostre carte partono in svantaggio e perciò è meglio passare.
Allo stesso modo è importante conoscere le persone contro cui stiamo giocando e analizzare i loro rilanci anche quando non siamo coinvolti nel piatto: se chi parla prima di noi è un giocatore molto aperto, possiamo permetterci anche un rilancio; al contrario se abbiamo a che fare con giocatori chiusi, è preferibile fare al massimo un call.
Posizione Finale - è la posizione migliore, possiamo sapere cosa pensano tutti gli altri delle loro mani ed agire di conseguenza. Possiamo vedere una carta spendendo poco, rilanciare per cercare di rimanere con pochi avversari oppure valutare con attenzione la migliore azione da fare in base al tipo di giocatore che ha parlato prima di noi. In ogni caso in questa posizione bisogna essere più propensi al rilancio.
Gruppo 3
Le mani di questo gruppo sono ancor meno sicure. Sono spesso le carte che servono per un progetto e che quindi partono in svantaggio rispetto a molte altre. Non è semplice giocare questo tipo di carte, specie se si è ai primi passi nel mondo del Texas Hold'em. Vediamo perciò le varie situazioni che si possono presentare al variare della posizione:
Posizione Iniziale - quando ci si trova nelle prime posizioni dovrebbero essere giocate solo le coppie piccole di questo gruppo, le altre potrebbero portare più problemi che vantaggi.
Posizione Centrale - se ci sono stati rilanci prima del nostro turno meglio lasciare: che quasi sicuramente le nostre carte partono indietro a quelle degli altri. Nel caso in cui alcuni giocatori prima di noi "limpano" nel piatto, ovvero fanno solo un call, possiamo permetterci con prudenza di chiamare anche noi, mentre se ci sono stati solo dei fold forse l'azione migliore da fare è il rilancio in modo da mettere sotto pressione gli avversari che vengono dopo di noi.
Posizione Finale - Siamo più o meno nella stessa situazione della posizione centrale: lasciamo se ci sono stati rilanci, rilanciamo o chiamiamo se ci sono stati dei call (se molta gente mostra esitazione, meglio rilanciare per mostrare forza e rimanere con pochi avversari), rilanciamo se nessuno prima a investito soldi per rubare i bui o rimanere al massimo contro 1 o 2 giocatori.











