Come giocare il Flop al texas hold'em

Come giocare il flop al texas holdem

Distribuite dal dealer le prime tre carte comuni sul tavolo, ii giocatori hanno un'idea più o meno precisa delle possibilità di vittoria finale che hanno. E con buona probabilità chi è davanti al flop lo sarà anche alla fine. Vediamo alcune strategie basilari, in modo da poter affrontare il flop con una certa sicurezza prima di arrivare ad articoli più tecnici. Terzo articolo della serie.

Siamo arrivati al flop e ora proviamo a considerare qualche situazione che si può presentare a seconda che si abbia una mano più o meno importante e che si sia in una posizione più o meno vicina al bottone.

Aggressore preflop

  • Senza posizione: se si è entrati nella mano rilanciando con delle buone carte tipo una coppia o carte tipo AK suited da una posizione non buona e il flop è stato sfavorevole, è meglio non continuare a puntare perché potremmo subire rilanci da giocatori che hanno centrato il punto e che parlano dopo di noi: meglio fare un check ed eventualmente lasciare la mano.
  • Con posizione: se ci si trova a giocare con uno o due avversari e si è ultimi a parlare dopo che gli altri non hanno puntato, l'azione migliore da fare è continuare a puntare anche se non si ha trovato nessun miglioramento al flop (continuation bet). Il più delle volte gli avversari ci lasceranno il piatto. Se invece gli altri giocatori escono puntando meglio essere prudenti, rimanendo nel piatto solo se si hanno ancora buone possibilità

Mani in draw

  • Senza posizione: quando si ha un progetto, più carte gratis o a poco prezzo si vedono e meglio è. Uscire puntando può essere dannoso, perché il cercare di concludere il nostro draw potrebbe costarci molto senza la certezza di centrare il punto. Conoscendo i propri out si può sapere qual è la probabilità di completare il progetto e quindi la quantità di fiches da investire.
  • Con posizione: al contrario se si parla dopo gli avversari bisogna essere più aggressivi per cercare di mandarli via dalla mano. In questo caso si può vincere il piatto senza aver un punto concreto in mano, oppure se si viene seguiti si finirà per creare un piatto considerevole con buone possibilità che il nostro draw venga centrato nelle carte seguenti. Rilanciare al flop è importante anche perché probabilmente i giocatori che ci seguono ci lasceranno la parola anche dopo il turn: qui potremo fare check e vedere una carta gratis,rendendo il nostro draw meno dispendioso (nel Limit gli ultimi turni di puntate costano il doppio). Se invece chi parla prima di noi esce con una puntata considerevole, meglio abbandonare: non abbiamo investito molti soldi e il fold ci sembrerà molto più facile.

Check raise

Questo tipo di giocata è una delle mosse più praticate nel Texas Hold'em: mostrare debolezza quando si ha un grosso punto per poi rilanciare dopo le puntate degli avversari quando sta di nuovo a noi parlare. E' una mossa da fare quando si è nelle prime posizioni, in modo da raccogliere più soldi possibili dalle puntate degli avversari che parlano dopo di noi: quando ritorna il nostro turno faremo un grosso rilancio, così chi vuole seguirci dovrà investire una forte somma di denaro.

Bluff

Quando si gioca al Limit Texas Hold'em il bluff non è una mossa molto consigliata: le puntate sono limitate e quindi gli avversari devono investire poco per seguirci. Si può tentare un bluff solo se si hanno pochissimi avversari e se si è in una buona posizione.

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Ecco la lista completa degli articoli della serie

1º articolo: Le mani iniziali di texas hold'em
2º articolo: Il gioco preflop nel Texas Hold'em
3º articolo: Come giocare il Flop al texas hold'em
4º articolo: Texas hold'em: errori tipici dei principianti
5º articolo: Texas Hold'em Limit e No Limit
6º articolo: Cosa rende un giocatore di poker vincente