The Biggest game in town

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Esistono diversi libri sul Texas Hold’em: alcuni analizzano la strategia di gioco, altri la psicologia e l’aspetto emotivo, altri ancora si focalizzano sui tornei di Texas Hold’em e su come giocarli in maniera ottimale.

Da appassionato di poker amo leggere a 360 gradi su questo argomento ed uno dei miei argomenti di lettura preferito è rappresentato da libri che di certo non avranno nessun effetto sul mio stile di gioco, ovvero le storie sul Poker. Proprio uno di questi è rappresentato da “The Biggest Game In Town” di Al Alvarez, pubblicato dalla casa editrice Picador.

Il libro è uno spaccato della vita di un giocatore di Texas Hold’em, l’autore stesso, sbarcato a Las Vegas nel lontano 1981: di certo non la stessa Las Vegas del giorno d’oggi.
Tra una partita e l’altra, Al ci fornisce un quadro realistico ed affascinante di come le cose funzionavano allora in città, quando il Texas Hold’em era semplicemente una variante di poker , e quando le partite più ricche venivano giocate lontano da occhi indiscreti.

I personaggi

Di sicuro impatto la descrizione dei personaggi che popolavano queste partite a sei zeri: ricchi uomini d’affari americani giunti in città per scialacquare fortune, professionisti di Las Vegas che vedevano milioni di dollari entrare ed uscire dalle proprie tasche come pennies, e viaggiatori capitati a quel tavolo di Texas Hold’em spesso per caso.

E’ proprio da questo ambiente di giocatori, uomini di spettacolo, affaristi, gestori di casinò, papponi, coreografi etc. che è nata la leggenda delle World Series of Poker (WSOP), oggi divenute l’evento che ogni giocatore di Texas Hold’em aspetta tutti gli anni. La pazzia e l’istintività di certi personaggi vi colpiranno al punto che non potrete più smettere di leggere questo bellissimo libro, che io ho finito in meno di una settimana.

The biggest game in town: una lettura snella ed interessante

Il libro, che purtroppo è al momento disponibile solo in inglese, si lascia leggere con naturalezza e la narrazione delle scene e delle partite non è mai pesante. Ne consiglio la lettura ad ogni giocatore di Texas Hold’em, in particolare tra un libro di strategia ed un altro, in modo da rilassare la propria mente e lasciarsi trasportare in quel fantastico mondo della Las Vegas anni 80, in cui gli eccessi erano all’ordine del giorno e in cui era il Mirage di Steve Wynn il più importante e lussuoso casinò in città.