Do not listen to Phil Hellmuth

Do not listen to phil helmuth

Sicuramente di motivi per seguire il consiglio di Dusty Schimdt, autore appunto di questo “Don’t Listen To Phil Hellmuth”, ce ne sono a migliaia: iniziando dal libro dello stesso Hellmuth “play poker like the pros”, uno dei peggiori libri sul poker mai scritti, passando per l’atteggiamento che lo stesso Phil tiene ai tavoli in particolare verso avversari meno “preparati” di lui.

Oltre a questi atteggiamenti, il giocatore californiano continua a considerarsi ancora il miglior giocatore di Texas Hold’em al mondo, frutto di un record di 11 braccialetti WSOP vinti, record maturato però in ben altro contesto rispetto a quello del poker moderno, dove invece Phil non sembra più in grado di portare a casa risultati soddisfacenti. In pratica il libro di Dusty, scaricabile dal sito DustySchimdt.net nonché disponibile in versione cartacea, ha come obbiettivo quello postosi proprio da Phil Hellmuth, ovvero insegnare ad ogni giocatore di Texas Hold’em a pensare come un professionista.

Gioca come i professionisti – play like the pros

Nel Texas Hold’em ogni situazione in cui ci troviamo o ci troveremo sarà senza dubbio simile ad una passata, ma sicuramente mai uguale: vi sono troppe variabili in causa come avversari, forza relativa, posizione, immagine al tavolo, etc. che contribuiscono a rendere ogni situazione unica ed irripetibile. Questo significa non potere semplicemente pescare nella nostra esperienza di giocatori di Texas Hold’em ed adottare lo stesso comportamento avuto in passato. Sarebbe troppo semplice e permetterebbe a chiunque di essere giocatori vincenti. Dusty Schimdt vuole invece insegnare ai players ad analizzare le situazioni che si presentano in maniera analitica e attraverso un approccio critico, al fine di poter prendere la decisione corretta a seconda dei casi.

Un’altra epoca

Il fatto che Dusty Schimdt consigli vivamente di non ascoltare non solo Phil Hellmuth, ma un po’ tutti i giocatori di Texas Hold’em della vecchia scuola, deriva dal fatto che questi giocatori provengono da un epoca ormai obsoleta, pokeristicamente parlando, nonostante si stia parlando solo di qualche decennio fa.

La rivoluzione del Texas Hold’em moderno, con il fenomeno del poker online e della favola di Chris MoneyMaker, ha generato un nuovo stile di gioco di sicuro più aggressivo e imprevedibile di quello passato e mostri sacri come Phil Ivey, Durrrrr o Patrick Antonious ne sono la prova. Dopotutto la quasi nullità di risultati degli ultimi anni di players old school come Hellmuth, Chan, Nguyen etc.. testimonia chiaramente dove stia la ragione.