PokerStars: conti hackerati in America Latina

Hacker all’attacco dei conti PokerStars in America Latina

Cosa sta accadendo a molti conti PokerStars dell’America Latina? Confusione e polemiche sulla reale situazione, con i giocatori proprietari degli account che reclamano un attacco hacker, e la room dalla picca rossa che nega tutto. Di seguito i dettagli.

Scontro tra PokerStar e i giocatori: gli hacker a lavoro?

Quando si parla di poker online ormai troppo spesso si parla di hacker: non è una novità purtroppo che dei conti gioco vengano violati e svuotati letteralmente, ma questa volta PokerStars che sarebbe la piattaforma presa di mira, nega quello che alcuni suoi giocatori dell’America Latina affermano con fermezza. Secondo vari players, soprattutto di nazionalità cilena, i conti gioco sono stati recentemente violati dagli hacker con gravi perdite per loro, e PokerStars nega l’evidenza oltre a non fare molto.

Sul forum 2+2 le lamentele dei players

Le discussioni sull’attacco hacker e le conseguenti lamentele arriverebbero dal forum pokeristico per eccellenza, TwoPlusTwo, dove i giocatori si scambiano le loro esperienze e le loro opinioni. Ciò che loro reclamano, è di aver adottato tutte le migliori misure necessarie ad evitare di veder il loro conto hackerato, ma di non aver potuto fare molto a causa di alcune falle di PokerStars.

Sembra infatti che alcuni dei giocatori coinvolti, abbiano eseguito regolarmente gli antimalware (programmi sviluppati per contrastare minacce informatiche particolari) oltre che spyware e keylogger (la registrazione dei tasti premuti per monitorare ogni immissione effettuata tramite i tasti su un computer, può essere basato sull'hardware o sul software e utilizzato come strumento di monitoraggio delle risorse IT personali).

Gli hacker hanno convertito gli FPP in dollari e prelevato

Per svuotare i conti dei malcapitati giocatori di poker online in America Latina, gli hacker avrebbero convertito tutti i loro FPP (i frequent player points che si ottengono giocando su PokerStars) in denaro reale, e poi si sarebbero fatti accreditare tutto su una carta di credito.

Due sono i punti salienti sui quali i giocatori non vogliono mollare la presa ed accusano determinatamente PokerStars: prima di tutto la room si è rifiutata di fornire i numeri delle carte di credito sui quali sarebbero stati accreditati i soldi (e dai quali si sarebbe potuti risalire ai colpevoli), e secondo punto, i ladri sarebbero entrati da un IP straniero mai utilizzato dai titolari dei conti (e questa sarebbe una prova che è stato un furto).

PokerStars declina le responsabilità

Tra le varie accusa formulate dai giocatori di poker online dell’America Latina, c’è anche quella relativa ad alcune modifiche avvenute nelle politiche di gestione dei prelievi e dei movimenti di denaro da parte di PokerStars, che avrebbe agevolato non poco il furto effettuato dagli hacker.

Dal canto suo la room dalla picca rossa nega che le cose stiano in questo modo e declina ogni responsabilità da parte sua. Come andrà a finire la vicenda? Probabilmente se ne parlerà ancora perché gli hacker sono sempre dietro l’angolo..e questo i giocatori purtroppo lo sanno.