Casinò italiani: stipendio croupier in calo, “solo” 76.000€

Giù gli stipendi dei croupier italiani: pochi incassi

Con la crisi economica globale in corso anche i casinò italiani hanno avuto delle diminuzioni sugli incassi, e di conseguenza gli stipendi dei croupier hanno subìto una flessione. L’ultimo dato arriva dal Casinò di Venezia, dove la retribuzione media attuale di un croupier è scesa a circa 76.000€, oltre 10.000€ in meno rispetto al 2010.

Casinò Venezia, calano gli incassi e gli stipendi: il perché

Non dipende certo da una diminuzione applicata dalla casa da gioco lagunare, ma la flessione sugli stipendi dei croupier è dovuta esclusivamente alla crisi economica, e quindi al fatto che ci siano meno giocate nei casinò italiani. In croupier percepisce infatti uno stipendio che è formato da un importo “fisso” ed un importo variabile. Il fisso è quanto riconosciuto dal casinò, che per quanto riguarda Venezia è di 59.060€ (aumentato negli ultimi anni, prima era di 58.860€), mentre la parte variabile riguarda i premi, che sono strettamente connessi agli incassi della casa da gioco. Ecco, se un croupier nel 2010 percepiva una cifra annua di circa 87.200€, adesso percepisce “solamente” 76.090€!

Prima 87.200€ oggi 76.090€ a croupier, e diminuzioni dipendenti

Se la casa da gioco veneziana si può ancora permettere di pagare degli stipendi ai croupier, che fanno davvero invidia a tantissimi altri lavoratori, da un’altra parte la casa da gioco deve cercare di ridurre i costi. A fare le spese della crisi sono stati soprattutto i dipendenti del casinò, che non si sono solamente visti ridurre l’importo annuale percepito, ma che hanno dovuto accettare prepensionamenti e scivoli d’uscita per lasciare il posto di lavoro. Proprio in questa settimana è fissato un incontro tra i vertici per trovare nuovi modi di ridurre le spese, e potrebbe esser chiesto anche ai croupier di scendere a compromessi.

I “comuni” dipendenti sono infatti già stati ridotti al massimo del possibile: nel 2010 erano in 614 e costavano al casinò di Venezia un complessivo di 53.540.000€ per le retribuzioni, nel 214 erano scesi a 552 ed avevano portato la spesa a circa 42.000.000€. Cosa li aspetta adesso che il casinò cerca ancora di risparmiare? Possibili prepensionamenti in arrivo per loro, grazie alla legge Fornero che li prevede, ma il problema persiste sempre: sarebbero necessari circa 3 milioni di euro annui di risparmi sul personale!

Già a Campione nel 2014 i croupier si lamentarono: “solo 85.000€”

La questione degli stipendi decisamente cospicui dei croupier, non è affatto nuova ma anzi ha fatto parlare molto negli ultimi anni. Solamente la scorsa estate, ci fu una protesta al Casinò di Campione in crisi anch’esso. I sindacati dichiararono che erano pochi 85.000 euro annui per i croupier, una categoria di lavoratori che nel 2012 percepiva oltre 104.000€ più le mance. Anche qui tra le strategie per ridurre i costi, è stata attuata la diminuzione del personale con i prepensionamenti, ed in 24 mesi (dal 2012 al 2014), i dipendenti sono passato da 556 a 530 unità.

Casinò di Saint Vincent: super vincite mettono a rischio la struttura

Da un altro punto di vista, ma sempre legato alla crisi economica, c’è un particolare quesito legato al Casinò di Saint Vincent. Qui ultimamente si è registrata una vincita record da 1,4 milioni di euro alla roulette francese: vincite come queste possono portare sul lastrico una casa da gioco con problemi finanziari già legati alla crisi globale. Ma come mai si è arrivati a elargire una somma tanto grande?

Forse non tutti saprete che il Casinò De La Vallee è uno dei rari casinò del pianeta, che consente di effettuare puntate fino a 50 volte l'importo minimo della puntata. In quasi tutti i casinò invece la puntata non può superare di 20 volte la puntata minima. Questa “particolarità” della casa da gioco valdostana, è stata originata tanti anni fa quando vi erano grandissimi incassi e tante persone estremamente benestanti che vi giocavano. La maggior parte di loro perdevano grandissime cifre, e non era poi così rilevante se ogni tanto uno vincesse importi altrettanto esosi. Ora però non è più così, di persone che giocano a quei livelli non ne entrano molte, e basta una vincita tanto elevata per far andare in crisi la struttura. L’azienda ha proposto di rivedere il contratto che permette queste puntate, ma a quanto pare i croupier dei giochi francesi non sono d’accordo: più le vincite sono alte e più le loro mance aumentano, ma questo non giova affatto all’intera struttura che gli da lavoro da anni!