Minieri: annullati gli accertamenti fiscali sull’ex pro

Dario Minieri alle prese col fisco, buone notizie per lui

Dario Minieri uscito ormai da un pò dalla scena del grande poker live azzurro e trasferitosi a Malta, si è “portato dall’Italia” i problemi col fisco che tuttavia sembrano in fase di risoluzione. L’ex pro di PokerStars ha ottenuto dalla Commisione Tributaria, l’annullamento degli atti inerenti all’accertamento fiscale nei suoi confronti.

La vicenda di Dario Minieri: le accuse del fisco

Il problema per tutti i poker pro “perseguitati” dal fisco rimane sempre lo stesso, quello di non voler subire la doppia tassazione sulle vincite ottenute all’estero e per le quali l’Italia reclama la sua parte. Questa volta dopo il noto caso di Cristiano Blanco ed altri casi che hanno fatti meno clamore mediatico, è toccato a Dario Minieri doversi difendere dalle accuse a lui piovute addosso. L’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza hanno infatti effettuato dei controlli sui suoi conti e sui suoi movimenti bancari, in quanto hanno ritenuto il romano colpevole di omissioni nella dichiarazione dei redditi. L’accusa esatta era di violazione degli obblighi informativi.

Commissione Tributaria annulla gli atti su accertamenti

Da quanto riportato dall’Agimeg, la Commissione Provinciale Tributaria di Roma ha annullato adesso gli atti sugli accertamenti relativi alle movimentazioni bancarie del noto giocatore capitolino. La difesa di Minieri ha combattuto al meglio la battaglia legale riscendo a far annullare tutto il lavoro effettuato dalle autorità del nostro paese: tuttavia la questione non è del tutto risolta o conclusa, poiché per il periodo precedente al cambio di residenza (da Italia a Malta) del giocatore, gli accertamenti potrebbero essere ancora aperti. Intanto comunque per il campione che molti di noi hanno ammirato per anni, è arrivata questa prima buona notizia che preannuncia una battaglia legale con esiti positivi. Per il momento è stata chiusa la questione “non sulla base del diritto comunitario, ma giudicando approssimative le fonti utilizzate per le indagini”. A quanto pare infatti, la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate avrebbero fatto riferimento a database poco attendibili perché con dati approssimati.

Anche Minieri ha scelto Malta: i giocatori italiani “espatriano”

Fa parte di una lunga lista il nome di Dario Minieri, una lunga lista di giocatori di poker italiani (ma anche europei) che hanno scelto Malta per vivere. Se si fa il giocatore di poker professionista, e si vive quindi con le entrare del poker online e del poker live, come potrebbe non essere una vita migliore quella offerta a Malta? A differenza dell’Italia, lì non c’è un fisco pronto a reclamare una doppia tassazione sulle vincite live, e poi, soprattutto se vogliamo, a Malta il mercato del poker online non è limitato al “.it”. Nella piccola nazione di circa 400 mila abitanti la tassazione è decisamente a favore degli stranieri ed anche delle società che scelgono di trasferirvisi, ma i giocatori possono scegliere il “.com” per le loro sessioni di gioco: ecco così che gli si apre un mondo, decisamente sbarrato in Italia.

Poker e fisco, uno scomodo connubio

Nonostante la Corte di Giustizia Europea abbia già confermato l’errore dell’Italia nell’assoggettare ad obblighi dichiarativi ed impositivi a fini fiscali tutte le vincite conseguite presso case da gioco europee, il tira e molla tra giocatori di poker italiani ed Agenzia delle Entrate continua. L’operazione All In ha colpito molti giocatori costringendoli a difendersi con avvocati specializzati da schierare: uno dei “casi” più noti tra tutti è quello di Cristiano Blanco che di recente ha vinto davanti alla Corte di Giustizia Europea, ma che è ancora in attesa dell’esito definitivo della commissione tributaria di Roma.