Poker Online: crisi globale e situazione in Italia

Poker on line in crisi, i dati negativi registrati in Italia

Continua la regressione del poker online, cali registrati sia per quanto riguarda il cash game che il poker a torneo, ma la situazione negativa del settore non riguarda solo l’Italia. Riportiamo di seguito gli ultimi dati sul cash game e sul poker online a tornei, forniti da Agimeg.

USA: aggiunto il Bitcoin tra i metodi di pagamento nelle room

Per contrastare la crisi del poker online che ha colpito anche gli United States, in questo paese è stata offerta una nuova opportunità ai giocatori. Nella speranza che pian piano sempre più persone tornino a dilettarsi con l’amato gioco, e lo facciano in modo più consistente proprio come avveniva solo qualche anno fa, è stato aggiunto ai metodi di pagamento nelle room il Bitcoin. Ne avevamo parlato anche noi qui del Bitcoin rapportato al poker online, e di come la moneta elettronica che potrebbe sostituire quelle comuni ($, €, £ etc), sembrasse avere un destino non troppo roseo.

Eppure come riportato da Agimeg, Phil Nagy CEO di Americas Cardroom Phil Nagy, spera che sia proprio il Bitcoin a risollevare, almeno in parte, le sorti del poker online statunitense. Egli stesso ha infatti dichiarato che “il Bitcoin è una grande opportunità che ormai rappresenta il 10 % del nostro business globale, con transazioni giornaliere fino a 1.000 dollari”. Secondo Nagy l’agginuta del Bitcoin nelle modalità di pagamento, renderebbe più semplice la vita dei giocatori di poker.

Torneo e cash game, il 2014 chiude in negativo per l’Italia

Da quanto riportato da Agimeng, il mercato del poker online ha visto l’ultimo mese dell’anno appena concluso, segnare ancora una volta dei dati in netta discesa. Per quanto concerne il poker a torneo, dicembre 2014 ha visto una raccolta di 65 milioni di euro che corrispondono ad una flessione del -7,1% rispetto alla raccolta dello stesso mese ma dell’anno precedente. Nel dicembre 2013 infatti, si arrivò ad incassare oltre 70 milioni di euro.

Anche per il poker online nella versione cash game non ci sono notizie positive. A dicembre 2014 si è stimata una spesa di 8,5 milioni di euro, cifra che risulta negativa in quanto segna un calo del 24% circa, rispetto a dicembre 2013 quando si registrarono 11,2 milioni di spesa. Paragonando poi i dati di dicembre 2014 a quelli di dicembre 2012 (quindi di due anni fa), il calo arriva addirittura al 43%.

PokerStars continua a dominare il mercato

Nello scenario di crisi globale del poker online, PokerStars rimane costantemente il numero uno del settore occupando il 68% del mercato (dato relativo a dicembre 2014) e effettuando una raccolta di circa 44 milioni di euro. Di seguito riportiamo le stime Agimeg sulla divisione del mercato del poker online, tra gli operatori del settore:

Pokerstars 43,9 milioni di euro
Lottomatica 5,5 milioni di euro
Bwin.Party 3,5 milioni di euro
Microgame 3,3 milioni di euro
Snai 2,4 milioni di euro
Sisal 1,0 milioni di euro
Eurobet 0,9 milioni di euro
Intralot 0,3 milioni di euro
Scommettendo 0,1 milioni di euro