Salvatore Bonavena: “la struttura dell’IPT è sbagliata”

Facebook: Salvatore Bonavena esprime il suo pensiero sull’IPT

Si è appena concluso l’Italian Poker Tour con il Grand Final della stagione in corso, ma qualcosa non è andato per il verso giusto secondo il pro Salvatore Bonavena (e non solo). Che cosa? Ci sono molti aspetti della kermesse che vanno rivisti, a partire dalla struttura dell’evento principale IPT.

L’Italian Poker Tour “dalle stelle alle stalle”

Qualche anno fa quando si parlava di grandi tornei di poker italiani, si parlava praticamente solo dell’Italian Poker Tour: era “il torneo” per eccellenza, il fulcro del poker live dove i grandi giocatori non mancavano mai, e tutti i “comuni” players speravano di giocare magari qualificandosi su PokerStars. Adesso non è più così. Un Main Event IPT rimane sempre un Main Event IPT, ma i giocatori hanno iniziato a sentire anche il richiamo di nuovi eventi più nuovi in tutto e con buy-in decisamente più accessibili (esempi lampanti sono le ISOP e l’IPO), e l’IPT ha senza dubbio perso il suo prestigio di una volta.

Di quanto detto sopra se ne sono accorti in molti, ma chi ha avuto il coraggio di dichiarare pubblicamente un evidente declino dell’IPT è stato l’audace professionista calabrese Salvatore Bonavena.

Il declino dell’IPT è dovuto alla struttura passata per l’Accumulator?

Dire che l’IPT sia in una fase discendente non può essere errato: infatti l’IPT Sanremo Grand Final 2014 ha registrato solamente 232 giocatori iscritti, a fronte dell’IPT Grand Final 2013 svoltosi a Saint Vincent e con la formula Accumulator, nel quale si registrarono 914 buy-in pagati (per montepremi totale da oltre 558.000 euro!).

Cosa è successo dunque? La formula Accumulator prima adottata dall’organizzazione dell’IPT e poi abbandonata, piaceva o non piaceva ai players? E come mai adesso non viene più utilizzata? Di una cosa siamo certi, a molti giocatori non faceva impazzire quella formula ed il motivo era uno: troppi Day 1 da giocare, e un aumento delle spese per l’hotel da sostenere.

Bonavena su Facebook: “dopo 7 anni di IPT non ho pù voglia di giocarci”

Come anticipavamo sopra, un lungo post su Facebook scritto dal grande Salvatore Bonavena, ha evidenziato molti punti critici dell’Italian Poker Tour, a partire dalla struttura che dovrebbe essere rivisitata, passando per un montepremi garantito da introdurre (che siamo perfettamente d’accordo aiuterebbe a richiamare i giocatori!) e chiudendo con un trattamento migliore da parte della struttura verso i giocatori che, ovviamente, sono fondamentali portando i loro soldi e facendo andare avanti la carovana.

Riportiamo qui di seguito il lungo post di Bonavana:

“Voglio x la prima volta x il bene del nostro amato gioco , muovere delle critiche costruttive x quanto riguarda i tornei di poker .. Ultimo Ipt mi ha messo una tristezza incredibile , x la prima volta dopo 7 anni che partecipo a tornei live , mi son sentito vuoto come se di colpo non avessi più voglia di giocare , è stata la fredda San Remo e il modo sbagliato di come sia strutturato questo Ipt .. Io penso che se la gente continua a diminuire in questo evento e dico questo poiché in altri e in aumento qualche domanda gli organizzatori se la dovranno fare ... Muovo queste critiche dopo che gli ho detto in faccia al mio amico Claudio Pagano che se nn si cambia io nn parteciperò a questo evento , e penso che lui n'è terra conto , investire circa 1700 euro x me che vengo dalla Calabria e nn divertirmi nn mi sta bene .. Alcuni piccoli suggerimenti li voglio dare e aprire così una discussione costruttiva che dia una soluzione x il bene di tutto il settore . La struttura penso debba essere portata a 30000 chips di modo che il torneo sia reso più tecnico possibile , organizzazione si può prendere la responsabilità di almeno un 300000 euro garantito minimo , queste sarebbero le basi su cui ripartire secondo me , poi caro Claudio ti vorrei come ai vecchi tempo più partecipe come sapevi fare tu , nn chiuso con quel tuo computer , tu eri l'anima di questi avvenimenti , un ultima e importante piccola cosa i Giocatori dovrebbero essere trattati meglio sia da parte dei Casino che delle varie strutture delle città , perché alla fine chi mantiene tt siamo noi Players!!!!”.

Tanti consensi al post di “Mr EPT”

Subito il post su Facebook di Bonavena ha generato una serie di commenti sul social network, tutti in accordo con il suo pensiero. Tanti i giocatori che si sono espressi a favore del pensiero di Bonavena, e che hanno concordato i vari punti. Tra questi segnaliamo quello di “Roberto Roby S Sabato” che ha postato quanto segue: “Stra quoto al 100% , Sanremo dopo aver perso l'Ept ha perso anche il consenso dei players italiani ( il mio da un po' di tempo ) infatti i numeri parlano chiaro , mi spiace per la famiglia Pagano e per tutto il loro staff ma sicuramente sapranno porre rimedio al 100% a questa situazione , soprattutto prendendo spunto dai consigli di tutti ..noi players , e ai dipendenti del casino' GRIDO : OKKIO CHE SE CHIUDE IL POKER A SANREMO ANDATE A FARE TUTTI I BAGNINI IN SPIAGGIA AD APRIRE I LETTINI”.