November Nine WSOP 2014: consigli dai grandi campioni

Consigli per i November Nine WSOP 2014 dai big

Manca davvero poco all’evento pokeristico del 2014 per eccellenza, il tavolo dei November Nine delle WSOP 2014. Mentre si fa il conto alla rovescia per il grande evento, giocatori esperti del calibro di Phil Hellmuth, Daniel Negreanu, Greg Merson, Jonathan Duhamel e Joe Hachem, hanno dato consigli ai 9 finalisti.

Grande attesa per la diretta tv dei November Nine WSOP 2014

Il 10 novembre prossimo inizierà il Final Table delle World Series Of Poker 2014, e si giocherà per conoscere il campione mondiale di poker sportivo. Iniziato il tavolo verde, finirà così la lunga attesa di circa 4 mesi, che sicuramente ha tenuto sulle spine i nove finalisti, ma anche tantissimi appassionati. Saranno in milioni infatti a seguire quel Final Table, e proprio come le star della tv, i November Nine WSOP 2014 giocheranno su di un palco (quello del Penn & Teller Theater del Rio All-Suite Hotel & Casino) con le telecamere che manderanno in diretta su ESPN ed in tutto il mondo, ogni singolo istante.

I campioni del “passato” possono dare consigli inestimabili

Cosa hanno fatto per questi lunghi 4 mesi i November Nine delle WSOP 2014? Di certo si saranno allenati per affrontare al meglio un momento tanto importante, ma utile ad ottenere un buon risultato può essere anche qualche consiglio di chi, quell’esperienza l’ha già vissuta sulla sua pelle. Così ecco una serie di indicazioni o consigli, che alcuni tra i più noti “big” mondiali del poker sportivo, hanno fornito a Melbourne, in Australia, durante le WSOP APAC a pokernews.com.

Phil Hellmuth: “ci vuole pazienza, giocate tight”

Uno dei principali esperti delle World Seried Of Poker è senza dubbio Phil Hellmuth, giocatore con 13 braccialetti d’oro al polso. Secondo Hellmuth, rispetto a quello che i finalisti possono pensare, ci vorrà molta più pazienza e tutti saranno prudenti nel mettere le loro chips nel piatto. Secondo il professionista nelle ultime 3 edizioni del Final Table WSOP, i giocatori erano tight, ed è anche matematicamente corretto giocare in questo modo quando si arriva ad un tavolo simile. Greg Merson: “Io ho assunto un personal trainer ma..”

Greg Merson, campione del Main Event WSOP 2012, mette in guardia i giocatori di non lasciarsi influenzare troppo dalle altre persone. Per lui è importante mantenersi in forma, tanto che nei mesi che precedettero il suo Final Table, Merson ha assunto un personal trainer con il qule dopo il primo mese però, non ha continuato a lavorare per altri impegni legati al poker. Per questo motivo Merson non si è sentito nella sua forma ottimale al tavolo verde, e suggerisce ai finalisti di curare la loro forma fisica perché è molto importante anche per giocare a poker.

Jonathan Duhamel: “Dormite di più”

Punta tutto sul sonno il vincitore del Main Event WSOP 2010 Jonathan Duhamel. Secondo lui il benessere fisico dipende molto dal sonno, e quando si affronta un tavolo come quello dei November Nine WSOP, c’è molto stress che va contrastato con una buona dormita. Della sua esperienza, Duhamel racconta che ha subìto uno stress più accentuato perché era il chipleader. Altro importante consiglio che ha fornito Duhamel, è quello di “circondarsi di persone positive”.

Daniel Negreanu: “Usate la vincita per migliorare la vostra vita”

Daniel Negreanu, vincitore del braccialetto d'oro per ben sei volte ed anche due volte eletto “Player of the Year” delle World Series Of Poker, ha dato invece un consiglio su come utilizzare la vincita. Per Kid Poker bisognerebbe utilizzare il denaro vinto per qualcosa che migliorerà la propria vita nel lungo termine, come perseguire una propria passione che magari si aveva da giovani e si è lasciata da parte.

Joe Hachem: “Non fatevi cambiare da fama e denaro”

Il campione del Main Event WSOP 2005, Joe Hachem consiglia invece ai November Nine delle WSOP 2014, di rimanere fedeli a se stessi e non cambiare da come si era prima di quel Final Table. Hachem dice: “Non lasciare che il denaro o la fama vi cambino, e godetevi tutto. Essere fedele a chi si è veramente, credo che sia la cosa più importante. Una volta che si perde di vista questo, si perde tutto".