Negreanu: perchè i poker pro giocano a Macao

Daniel Negreanu nel suo blog spiega cosa attira i giocatori nei vari luoghi

Perché i pro preferirebbero giocare a poker live in un seminterrato invece che in un club di lusso? Perché i giocatori esperti scelgono troppo spesso Macao rispetto a Las Vegas? Daniel Negreanu in un lungo post sul suo blog su cardplayer.com, ha svelato “l’ingrediente chiave di un buon poker”.

Daniel Negreanu: un post sul blog di Card Player che spiega molto..

Al canadese fuoriclasse del poker sportivo non mancano le parole si sa: sempre allegro e scherzoso sui tavoli verdi, Daniel Negreanu scrive anche in Internet raccontando di se e del mondo affascinate che lo circonda, quello del poker sportivo. E’ apparso pochi giorni fa su cardplayer.com un lungo articolo da lui firmato, in cui Kid Poker racconta una parte di se ma anche una parte della realtà sui giocatori professionisti, e sui motivi delle loro destinazioni.

“L'ingrediente chiave per un buon Poker”

Il post di Daniel Negreanu si chiama “L'ingrediente chiave per un buon Poker” e ripercorre l’inizio della sua carriera, quando andava a giocare in un club privato di Toronto dove vi erano ambienti confortevoli, una bella atmosfera, ottimo cibo e bevande, e dove sono iniziati ad arrivare molti pro come Dan Harrington. Poi è arrivato anche un giocatore che si faceva chiamare Moshe e che lo stesso Negreanu definiva un giocatore di poker “davvero pessimo”.

Moshe perdeva sempre, e tutti i professionisti approfittavano di lui, cosa che poi riuscirono a fare ancora meglio quando decise di aprire un proprio circolo di poker live. Nonostante che fosse un posto con odore di fumo di sigaretta, un caldo soffocante ed i tavoli erano sporchi e stretti, molti giocatori di poker professionisti iniziarono a frequentarlo. Perché? Semplice, Moshe aveva molti amici “come lui” (quindi che giocavano e perdevano tanti soldi senza preoccuparsene più di tanto). Naturalmente tutti i pro avrebbero preferito giocare al circolo di lusso ed in un ambiente molto più confortevole, ma per il lavoro del poker pro aveva molto più senso andare a giocare da Moshe.

L’economia del poker funziona così: a Macao non si va per il paesaggio

Daniel Negreanu nel suo post evidenzia chiaramente come funzioni l’economia che gira intorno al poker: non servono room lussuose, di prestigio o piene di ogni lusso per richiamare i veri professionisti, ma servono room dove trovare pessimi giocatori con i quali ottimizzare i propri guadagni! Lo stesso Kid Poker scrive: “Perché pensate che così tanti professionisti sono stati in viaggio a Macao? Per il paesaggio? Per i bonus VIP? Per l'ospitalità? No, vanno lì perché ha un senso finanziario per loro, è lì dove un sacco di giocatori amatoriali con grandi bankroll vanno a giocare”.