Darren Woods: dalle WSOP alle truffe nel poker online

Il giocatore britannico Darren Woods accusato di frode e riciclaggio

Vincere un braccialetto delle World Series Of Poker e poi continuare a “fare soldi” truffando a poker online? Questo è quanto ha fatto l’inglese Darren Woods, 29 anni, ora accusato di frode per l’apertura e l’utilizzo di account falsi. Di seguito i dettagli della notizia appena battuta.

Darren Woods: nel 2011 braccialetto d’oro al 2.500$ Limit Hold’em

Non è da tutti vincere un braccialetto delle World Series Of Poker di Las Vegas, eppure un giocatore capace di aggiudicarsene uno, qualche anno dopo si è ritrovato ad aprire account falsi nelle poker room per fare illegalmente soldi. Parliamo dell’inglese Darren Woods, campione del Limit Hold’em/Six Handed WSOP 2011. Woods conquistò l’evento 19 battendo un field da 353 iscritti ed aggiudicandosi un 1° premio da 213.431$. Ad oggi che sono passati tre anni, Darren Woods risulta aver intascato un totale 466.983$ attraverso vincite sui tavoli live (questo quanto risulta da thehendonmob.com) ed esser il 162° players nella England All Time Money List.

Per Woods 13 capi d’imputazione tra frode e riciclaggio

Se vincere tutti quei soldi nel poker live ed il braccialetto WSOP non gli è stato sufficiente, Darren Woods deve aver pensato a come fare altri soldi col poker. Questa volta però il pro non ha deciso di mettersi sui tavoli verdi di qualche torneo, ma ha scelto di guadagnare col poker online. Peccato però che le sue scelte siano ricadute sull’apertura di conti con nomi falsi, su collusion, e su contratti di sponsorizzazioni affiliati che gli sono serviti per effettuare frodi. Proprio “frodi e riciclaggio di denaro” sono infatti alla base dei 13 capi d’accusa che gli vengono imputati per il periodo che va dal 2007 al 2012.

“Dooshcom” e le collusion sui tavoli $500/$1.000

Ad accusarlo è stato il Procuratore britannico Alasdair Campbell, che ha spiegato come Woods avrebbe commesso i vari crimini. Il Procuratore ha dichiarato portando con se i relativi documenti che lo dimostrano, che il giocatore Darren Woods “era in grado di sconfiggere i sofisticati metodi impiegati dalle società (siti di poker online) per prevenire la contabilità multipla e fare collusion".

Giocando con il nickname “Dooshcom”, Woods avrebbe causato collusion ad altri giocatori a cui ha preso centinaia di migliaia di dollari giocando su tavoli online da $500/$1.000.

Accusato anche il padre Morteza Gharoon, coinvolta 888Poker.com

Una parte dei capi d’accusa rivolti a Darren Woods sono stati anche rivolti al padre del giocatore, il 56enne Morteza Gharoon. Secondo il Procuratore infatti, anche Gharoon sarebbe coinvolto nella vicenda, anche se in modo decisamente più lieve (solo 4 capi d’accusa per lui). Tuttavia il padre nega di essere stato in collaborazione con Woods in queste presunte frodi e anche nel riciclaggio di denaro che egli avrebbe fatto attraverso fatturazioni false per conto del figlio.

Nella vicenda è stata coinvolta anche la nota room 888Poker.com, una piattaforma in cui Darren Woods avrebbe operato e che appena saputa la notizia, ha tagliato tutti i ponti col giocatore. Difficile immaginare cosa il giocatore stesse davvero facendo anche per le poker room, infatti il truffatore avrebbe comprato un certo numero di reti private per mascherare la sua identità online, e persino comprato diversi computer nel tentativo di ingannare i sistemi. Pensate che Woods avrebbe addirittura usato una falsa identità legata alla madre, Jacqueline Gharoon, la moglie di Morteza Gharoon, che ovviamente era all’oscuro di tutto.