Casinò USA: impatto economico da 240 miliardi $

Dati positivi dagli USA sull’economia dei casinò

In USA i dati sui casinò e sugli operatori del settore mostrano un impatto economico positivo. Posti di lavoro e tasse andate nelle casse dello stato sono solo una parte di quanto questo comparto riesce ad offrire. C’è infatti anche il turismo che beneficia dei casinò, e le entrate non arrivano solo dal gioco. L’Italia, limitata a 4 storici casinò, potrebbe prendere esempio.

Al Global Gaming Expo di Las Vegas ottimi dati sui casinò USA

A Las Vegas, in Nevada, ogni anno si tiene una fiera autunnale dal nome “Global Gaming Expo”: si tratta di una delle più grandi fiere di gioco al mondo, ed è gestita dalla American Gaming Association sin dal suo esordio che avvenne nel 2001. Presso il Las Vegas Convention Center tantissimi operatori presentano i loro prodotti innovativi e giochi all’avanguardia, con anteprime assolute. Proprio qui si terrà a breve una conferenza che sottolineerà come i casinò degli Stati Uniti e tutti i creatori dei giochi, abbiano aiutato e contribuito nella crescita economica della nazione.

Pensate infatti che negli USA, Casinò e operatori del settore hanno avuto un impatto economico di 240 miliardi di dollari, ed hanno dato lavoro a 1,7 milioni di persone solo nel 2013. Questo è quanto emerge da uno studio e che, perché no, potrebbe far riflettere anche il nostro paese sulla spinta economica che questo settore potrebbe offrirci se non fosse tanto limitato come lo è adesso.

Lo studio della Oxford Economics: i casinò portano turismo

Lo studio di cui sopra vi parlavamo, è stato effettuato dalla Oxford Economics, una delle più importanti società di consulenza globali indipendenti al mondo, che fornisce report, effettua previsioni e fornisce strumenti di analisi per 200 paesi, 100 settori industriali e più di 3.000 città. Da questo studio è emerso anche che i casinò e le aziende ad essi legate, hanno versato in tasse ben 38 miliardi di dollari, e che queste tasse sono giunte da più fronti: l’economia USA ha beneficiato del gioco d’azzardo non solo attraverso le “giocate” delle persone, ma anche da altre fonti a questo legate, come hotel, pasti e biglietti per spettacoli comprati all’interno delle case da gioco. In poche parole i casinò richiamano persone da altri paesi e città, e questo fa si che il loro impatto economico positivo, si rifletta sul settore del turismo.

David Schwartz, direttore del Centro di Ricerca Gaming presso l'Università del Nevada, Las Vegas si è dichiarato non sorpreso da questi numeri ed ha detto: “Penso che sia importante raccontare tutta la storia, una storia che include non solo il gioco d'azzardo nei casinò, ma un impatto nel settore degli albergatori, dei commercianti, etc.”.

L’Italia potrebbe prendere esempio, ma non si vede uno spiraglio

Da quello che possiamo apprendere dall’economia dei casinò americani, le case da gioco sono un punto di raccolta fondi per le casse dello Stato, e portano posti di lavoro e benessere anche in molti settori ad esse vicini, proprio come hotel, ristoranti, etc. Questo era abbastanza chiaro anche da noi, dove Sanremo, Campione, Saint Vincent, ed in parte anche Venezia (che di certo richiama i turisti più per i suoi paesaggi che per altro), basano una buona parte delle loro entrate proprio sul gioco e sul turismo relativi a Casinò.

A differenza degli USA però, l’Italia non ha intenzione di rilasciare nuove licenze per casinò terrestri, limitando a 4 il numero di queste strutture, e lasciando “fuori” il centro-sud del paese. Tutte le case da gioco sono infatti situate al nord, e la maggior parte degli italiani che vogliono provare l’emozione dei tavoli verdi (o partecipare a tornei di poker che appunto vengono svolti nei casinò!), devono farsi chilometri e chilometri, spesso non potendo recarvisi in giornata. Non si potrebbe forse prendere esempio dagli USA? Attualmente uno scenario di nuovi casinò sembra del tutto impossibile, ma probabilmente sarebbe un aiuto per l’economia nazionale.