PokerStars torna negli USA: c’è anche la WCP

PokerStars organizza al meglio il suo imminente rilancio in USA, dove sta registrando alcuni brands come quello della WCP. Si tratta della World Cup of Poker, che nel 2011 venne vinta dall’Italia capitanata da Luca Pagano.

PokerStars pronta al suo rilancio negli USA

Il mercato statunitense sta per riaprire le sue porte alla room numero uno al mondo, PokerStars. La Rational Group, società che detiene la titolarità dei brand sia di PokerStars che di Full Tilt (ex Full Tilt Poker), sta preparando il rilancio nel migliore dei modi: sono stati contattati tutti gli ex giocatori, quelli che erano utenti precedentemente al Black Friday esattamente. Una prima stima relativa allo stato del New Jersey, farebbe presupporre che la room dalla picca rossa potrebbe riaprire i battenti con un “portafoglio clienti” già significativo, e soprattutto nettamente maggiore rispetto a quello di altre room meno note che però, operano già da tempo in questo mercato.

In attesa delle “pratiche burocratiche”

Le procedure che PokerStars doveva effettuare per poter tornare in pista sono state tutte compiute: la room ha depositato la domanda corredata da tutti i documenti fondamentali ad ottenere il nulla osta da parte dell’autorità che regola il settore, la Gambling Commission da cui ora si attende una risposta positiva. Dubbio ancora irrisolto sul ritorno in USA di PokerStars, è quello relativo al modo in cui la room farà la sua comparsa. La normativa prevede che la piattaforma di poker online si debba appoggiare ad una licenza di un casinò live, ma potrebbe essere utilizzata quella di Amaya, la compagnia di gaming online più grande al mondo ad essere quotata in borsa, che ha recentemente acquisito la Rational Group e quindi anche PokerStars.

Depositate domande di registrazione per marchi come PCA, WCOOP, etc

Mentre si attende il momento del rilancio ufficiale della room dalla picca rossa, la Rational Group ha provveduto a depositare le richieste di registrazione per alcuni dei suoi marchi. Negli USA è stata fatta domanda per brand come quello del PCA (PokerStars Caribbean Adventure) o dello Zoom Poker. Tra le richieste di registrazione dei marchi appaiono anche quelli del Sunday Million (il torneo di poker online Texas No-Limit Hold'em che mette in palio un montepremi garantito da un milione di euro) e la World Cup of Poker detta anche WCP.

PokerStars punta sulla World Cup of Poker - WCP

Non tutti forse avete sentito parlare della World Cup of Poker (WCP), un evento di cui vale la pena parlare, anche perché sono ormai anni che esiste, e perché permette ai giocatori di poker online di “passare” sui tavoli di poker live.

Si tratta di un torneo di poker annuale sponsorizzato da PokerStars.com, che venne istituito nel 2004 (ormai sono 10 anni quindi!) e che prevede dei turni preliminari che vengono effettuati online: le finali poi vengono disputate dal vivo. Inizialmente la “parte live” si teneva a Barcellona, in Spagna, ma dal 2009 è stato spostato all’Atlantis Resort & Casino situato alle Bahamas.

La World Cup of Poker è strutturata con 46 squadre , ognuno formata da cinque players che arrivano da ben 39 paesi differenti, e che competono in una serie di heads up nella variante del Texas Hold’em No Limit. Ci sono 8 gruppi regionali, ed ogni gruppo è in competizione per un posto alle finali dove in palio ci sono 200.000 dollari. Esattamente la modalità del torneo corrisponde a quella di un girone all'italiana, in cui ogni squadra in un gruppo gioca contro ogni altra squadra, per determinare chi avanza.

Italia campione della World Cup of Poker nel 2011

La settima edizione della World Cup of Poker di PokerStars.com, nel 2011, venne vinta proprio dall’Italia durante la PokerStars Caribbean Adventure delle Bahamas del medesimo anno. In quell’edizione della WCP parteciparono Francia, Italia, USA, Filippine, Ucraina, Argentina, Spagna, Slovacchia e Regno Unito. La squadra azzurra era composta da Davide Scafati, Litterio Piratto, Marco Mancini, Ravel Furfaro e dal Capitano Luca Pagano. La fase finale vide una sfida da 11 ore di gioco consecutive, che consegno agli azzurri il trofeo della World Cup of Poker 2011 un primo premio da 100,000$.