WSOP 2014, aggiornamenti anche sulle tasse

WSOP 2014, aggiornamenti anche sulle tasse

Finite le WSOP 2014 per gli italiani ora si torna a casa. Un altro anno positivo con un braccialetto vinto anche se i risultati al Main Event non sono stati certamente esaltanti. E mentre Martin Jacobson è in testa ai 27 player left del Day 6, gli italiani che tornano a casa saranno alle prese con la tassazione italiana che tengono conto solo delle vincite e non dei buy in spesi.

Martin Jacobson guida il Main Event WSOP 2014

27 giocatori per tre tavoli al Main Event WSOP 2014. E come accennato nei precedenti articoli purtroppo nessun italiano in gara a caccia del braccialetto. Al termine di un Day 6 ricco di spettacolo e colpi di scena a guidare il chip count è lo svedese Martin Jacobson, già a segno con qualche ITM in queste World Series of Poker, che guarderà tutti dall’alto con 22.335.000 chips. In seconda e terza posizione due statunitensi: Luis Velador e Dan Sindelar che si presenteranno entrambi con uno stack che supera di poco i 16 milioni. Di seguito il chip count aggiornato.Chip count ME WSOP 2014 a fine Day 6

Fine dell'avventura per gli italiani alle WSOP

Fine dell’avventura per gli italiani alle WSOP 2014 e si ritorna a casa con un po’ d’amarezza per un Main Event decisamente sotto tono, anche se nel complesso le World Series of Poker di quest’anno ci hanno portato il settimo braccialetto vinto da Davide Suriano all’Event #40. E mentre l’ultimo capitolo di questa avventura volge al termine, mentre ai tavoli del casino del Rio rimangono soltanto 27 giocatori la domanda ci sorge spontanea un’altra volta. Cosa devono fare gli italiani al rientro da Las Vegas con le tasse?

Negli USA gli italiani non pagano tasse sulle vincite

Dunque, per quanto riguarda gli Stati Uniti d’America i giocatori italiani di ritorno dalle WSOP 2014, che hanno vinto qualcosa, presentando un passaporto alla cassa non sono soggetti ad alcun tipo di tassazione (il discorso è valido anche per altri tornei o per altre vincite ottenute negli USA). Addirittura, dopo aver compilato il modulo 1042S, in cui vengono dichiarate le vincite ottenute nei casino, è possibile presentarsi all’aeroporto con il denaro da trasportare in Italia. Senza dimenticare che è anche possibile depositare il denaro al casino, qualora si voglia giocare una seconda volta il prossimo anno o durante un nuovo soggiorno.

Ritorno in Italia: tasse senza tenere conto del buy in

Fin qui sembrerebbe tutto lineare: ma cosa succede quando si arriva in Italia? Diciamo che in questo caso la faccenda si complica un po’. Brutte notizie, infatti, perché tutti i top player di ritorno dalle WSOP 2014 o da altri tornei internazionali dovranno pagare le tasse su tutto quello che hanno vinto. Da questo punto di vista, infatti, la legislazione italiana non favorisce la vita del poker pro perché non viene tenuto conto dei buy in pagati, ma soltanto del lordo incassato in una singola vincita, che di conseguenza viene tassata. Una vera e propria follia che oltre a ridurre le vincite, ci fa riflettere sull’ignoranza in materia da parte di chi cvi governa. E non è certamente una scoperta dell’ultim’ora.