La passione per il poker di Rafael Nadal

Rafael Nadal racconta la sua passione per il poker

In una recente intervista Rafael Nadal ha raccontato la nascita della sua passione verso il poker e l’avvicinamento a Pokerstars, di cui è diventato ambasciatore nella penisola iberica. Il numero uno al mondo apprezza questa disciplina soprattutto per lo spirito di competizione e racconta la storia del suo avvicinamento al Texas Hold’em.

E’ uno dei tennisti più forti di tutti i tempi e allo stesso tempo uno dei personaggi del mondo dello sport più conosciuti al mondo. Una bandiera per la Spagna, un esempio per molti, il tennista da battere per quasi tutti colleghi. E oltre ad essere un grande atleta, co un po’ di tempo e tanta dedizione, è diventato anche un grande appassionato di poker. Parliamo di Rafael Nadal al momento numero uno della classifica ATP e ambasciatore di Pokerstars nella penisola iberica. Un ruolo importante, anzi fondamentale per l’interno movimento, utile per diffondere l’immagine pulita del Texas Hold’em.

Rafael Nadal e il suo avvicinamento a Pokerstars

In una recente intervista Rafael Nadal ha raccontato come è nata la sua passione per il poker e cosa lo ha spinto ad accettare la proposta della poker room dalla picca rossa. Inizialmente ci fu un rifiuto, poi nel 2012 arrivò una seconda offerta che il numero uno al mondo decise finalmente di accettare. Da quel momento in poi il Texas Hold’em divenne una vera e propria passione con la quale il tennista ha ammesso di passare molto tempo, specialmente durante le lunghe attese nel corso delle grandi competizioni come ad esempio Wimbledon.

Il numero uno al mondo e la passione per il poker

Ma cosa c’è di bello nel poker secondo Rafael Nadal? Perché un tennista di questo livello, che certamente non ha problemi economici, è diventato un grande appassionato di Texas Hold’em? La risposta è semplice: ci sono persone che sono nate con lo spirito di competizione nel sangue e vogliono vincere a tutti i costi. Nadal è una di queste e come è successo per tanti altri sportivi (molti dei quali a fine carriera) ha trovato in questa disciplina un hobby che, probabilmente, tiene attivo questo spirito, permettendogli allo stesso tempo di socializzare.

L’immagine pulita del poker raccontata da Nadal

Inoltre non ha mancato di sottolineare come l’immagine del poker sia spesso distorta e come esistano ancora delle persone che pensano al Texas Hold’em come ad un gioco d’azzardo. Niente di più falso anche secondo Rafael Nadal che da grande sportivo cerca sempre la vittoria anche seduto ai tavoli verdi. E se qualcuno dilapida la sua fortuna giocando alla roulette o al blackjack è chiaro che un problema c’è, ma non bisogna dare la colpa al poker che è a tutti gli effetti uno skill game!