I 5 momenti principali della storia delle WSOP

I 5 eventi principali della storia delle WSOP

Alcuni dei momenti salient che hanno caratterizzato la storia delle WSOP. A poche ore dall’inizio delle WSOP 2014 la nostra speciale classifica: dal trionfo di Amarillo Slim, che divenne ambasciatore del movimento pokeristico, alla vittoria di Johnny Chan, primo straniero vittorioso alle World Series of Poker, passando per la storia di Chris Moneymaker.

Poche ore soltanto ci dividono dall’evento dell’anno che anche nel corso di questa edizione trascinerà a Las Vegas i più importanti top player del mondo. E con le WSOP 2014 alle porte facciamo un passo indietro per ricordare i momenti più importanti che hanno caratterizzato questa kermesse dalla sua prima edizione del 1968 che si svolse a Reno con meno di dieci giocatori, fino quella dell’anno scorso che vide il trionfo di Ryan Riess al Main Event. Un copione che oggi è ben diverso e che vede le World Series of Poker come l’evento di maggior successo della storia di questa disciplina.

1) Storia delle WSOP: il trionfo di Amarillo Slim

E allora partiamo da un bel po’ di tempo da. Sebbene la maggior parte degli appassionati ricordi le gesta delle ultime World Series of Poker, un posto nell’Olimpo del poker va sicuramente ad Amarillo Slim, che nel lontano 1972 vinse il Main Event WSOP. All’epoca i nascenti campionati del mondo non avevano ancora il fascino odierno e fu proprio l’ex giocatore di biliardo, novello campione del mondo, a diventare uno dei più importanti ambasciatori di questa disciplina. Dopo il successo nel Main Event (allora il 10,000 $ No Limit Hold'em World Championship) girò molti talk show e fece tantissima pubblicità al movimento allora nascente.

2) Johnny Chan primo vincitore non americano

Altro momento topico delle World Series of Poker fu senza dubbio il 1987. Fino ad allora, infatti, il Main Event WSOP era stato una prerogativa dei top player americani con le vittorie di Johnny Moss, Doyle Brunson (vincitore per due anni di fila 1976-77) e dello stesso Amarillo Slim. In quell’anno, invece, a trionfare fu Johnny Chan, giocatore nato in Cina ed emigrato negli USA nel 1968, che anche nell’edizione successiva riuscì a ripetersi nell’impresa, battendo in Heads Up Erik Seidel. Una partita storica immortalata anche nella celebre pellicola The Rounders.

3) World Series of Poker: il Moneymaker effect

Tuttavia, il momento principale che cambiò per sempre la storia delle World Series of Poker è stato sicuramente la vittoria di Chris Moneymaker al Main Event WSOP 2003. Fu un evento di portata mondiale visto che a vincere fu un ragazzo qualificato dai satelliti e sconosciuto nel mondo del poker. L’evento è rappresentativo ancora oggi dell’esplosione del movimento pokerstico, tanto che ancora si parla di Moneymaker effect. E da quel momento il Texas Hold’em e le discipline affini divennero un fenomeno di massa conosciuto al grande pubblico.

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4) Annette Obrestad ed il trionfo al ME WSOPE

Altra data fondamentale per il poker è stata senza dubbio il 2007 con la vittoria al Main Event WSOPE di Londra della norvegese Annette Obrestad. Si tratta del primo evento principale delle World Series of Poker vinto da una donna. Non che in precedenza non ci siano state delle donne che ai tavoli verdi si siano fatte rispettare, ma l’evento rappresenta al meglio quanto il Poker Texas Hold’em, da diverso tempo, non sia più appannaggio maschile, anche se la percentuale femminile è ancora decisamente inferiore rispetto a quella degli uomini.

5) Antonio Esfandiari e la vittoria al Big One for One Drop

E chiudiamo la nostra rassegna degli eventi principali delle World Series of Poker con la vittoria al Big One for One Drop (dal buy in di un milione di dollari) di Antonio Esfandiari che grazie a quel trionfo divenne il giocatore più vincente della storia del poker. L’evento, secondo noi, è fondamentale per comprendere come il poker sportivo sia diventato anche grazie alla storia delle WSOP un vero e proprio fenomeno mediatico e di massa. Non a caso il vincitore di questo evento oltre ad essere un giocatore stimato ed apprezzato è anche un grandissimo show man, cosa molto frequente fra i top player americani.