Filippo Candio fermato alla dogana svizzera

 Filippo Candio fermato alla dogana svizzera

La guardia di finanza ferma Filippo Candio al confine tra Italia e Svizzera. Una notizia che risale a circa due settimane fa che i media locali hanno riportato soltanto sta mattina. Si parla di sequestro ma il pro cagliaritano, che non ha mancato di commentare l'accaduto sulla sua pagina facebook, smentisce e parla soltanto di una multa pagata.

Un noto giocatore di poker è stato fermato alla Dogana di Gaggiolo, al confine tra l’Italia e la Svizzera con 50.000 dollari non dichiarati. La vicenda risale a circa due settimane orsono ed il player in questione è Filippo Candio che al termine di una trasferta, presso alcuni casino situati al di fuori dell’Italia, è stato fermato dalla guardia di finanza ricevendo una multa. Notizia che, tuttavia, è stata riportata soltanto questa mattina dalla stampa locale lombarda e sarda.

Filippo Candio smentisce il sequestro alla dogana

Tuttavia la notizia del sequestro avvenuto alla dogana, che secondo alcuni giornali sarebbe stata portata avanti dal Pubblico Ministero di Varese, Sara Arduini, con immediata apertura di un’indagine, è stata subito smentita dal Filippo Candio in persona. Il pro sardo, infatti, che non ha mancato di commentare lui stesso quanto accaduto ha sottolineato ancora una volta la sua massima collaborazione con le autorità e ha risposto prontamente sulla sua pagina facebook scrivendo:

La risposta del pro cagliaritano su facebook

“Buongiorno a tutti, preso atto delle notizie degli ultimi giorni ci tengo a spiegare che la mia situazione è in via di totale risoluzione e le notizie trafugate molto "allarmiste" sono state travisate quasi in toto. In qualsiasi caso prosegue Filippo Candio - avendo già protratto dei rapporti son lo Stato Italiano (anni orsono) volti alla risoluzione della mia situazione personale non credo sia il caso di rilasciare ulteriori dichiarazioni affinché non venga intralciato l'ottimo lavoro già svolto sia dalla GDF che dalla "Agenzia delle Entrate.”

“Pertanto, sono convinto che a breve questa spiacevole vicenda si chiuderà con tutti i chiarimenti possibili. Purtroppo la materia che disciplina le vincite all'estero è molto confusa ma come avrete potuto notare dalle ultime news non ci vorrà molto affinché venga posta luce sulla questione e "soprattutto" sulla mia buona fede. Il pro cagliaritano trova anche il tempo per scherzare sulla vicenda sempre dalla sua pagina ufficiale.”filippo-candio-risponde-su-facebook.jpg

Conclusioni: importante il parere della Commissione Europea

Insomma, non è certamente uno dei periodi migliori per Filippo Candio, alle prese ancora una volta con la guardia di Finanza in questo caso alla dogana. Tuttavia, al di là di questa vicenda, sulla quale il pro cagliaritano ha assicurato la sua piena collaborazione, gli eventi del dicembre 2013 riguardo la sentenza emessa in primo grado a Gorizia da parte della Commissione Tributaria Regionale di Trieste ed il parere della Commissione Europea sull’operazione All In ci è sembrato un momento importante visto che potrebbe portare un po’ di chiarezza sulla questione legata alla tassazione. Speriamo, allora, che da qui a poco il vento cambi e che si faccia definitivamente chiarezza su tutta la questione.