Cristiano Blanco: il sì della Commissione Europea

Cristiano Blanco e il si della Commissione Europea

550.000 euro. Questa la cifra che secondo l’Agenzia delle entrate Cristiano Blanco dovrebbe pagare al fisco italiano. Il pro romano, però, da anni residente a Londra, decide di non mollare e intraprende la sua battaglia. Il primo parere affermativo, infatti, arriva dalla Commissione Tributaria Provinciale di Roma e Poi dalla Commissione Europea.

E’ destinato ad entrare nella storia del poker italiano, ma in questo caso non per la sua abilità come giocatore di poker, bensì per un’importante sentenza. Quella di Cristiano Blanco, infatti, può sembrare una vicenda, per certi versi, paradossale, e per altri emblematica, ma la dice lunga sul sistema italiano. Il pro romano, infatti, secondo all’EPT Dortmund 2007, a quattro anni da quell’importante vincita, riceve un accertamento da parte del fisco italiano in base al quale avrebbe dovuto pagare ben 550.000 euro.

Cristiano Blanco e le vittorie all’estero

Secondo l’Agenzia delle entrate, dunque, la cifra che Cristiano Blanco avrebbe dovuto pagare dipenderebbe, in gran parte, dalle vincite ottenute all’estero. Una cosa assurda, se ci pensate, che al momento succede soltanto in Italia. Il pro romano, però, che ormai risiede in pianta stabile a Londra, dopo aver lasciato il poker giocato, decide di non mollare e intraprende una battaglia rivolgendosi alla Commissione Tributaria Provinciale di Roma che gli dà ragione e rimanda il caso alla Corte di Giustizia e alla Commissione Europea. Per la verità le prime buone notizie in tal senso erano arrivate da una sentenza dello scorso anno della Commissione Tributaria Regionale di Trieste.

Il parere favorevole della Commissione Europea

E infatti proprio pochi giorni fa è arrivato il parere favorevole da parte della Commissione Europea (che abbiamo riportato fedelmente in una delle nostre precedenti news) che ha dato ragione al nostro Cristiano Blanco. Certo, come si suol dire, una battaglia non è sufficiente per vincere un’intera guerra, ma senza dubbio siamo di fronte ad un evento epocale in base al quale il provvedimento dell’Agenzia delle entrate viene riconosciuto come discriminatorio e penalizzante.

Il pro romano come apripista in Italia

Del resto tutta questa storia, che è cominciata diverso tempo fa con l’operazione All In, risulta strana e non si capisce per quale ragione debba ancora sussistere una tassazione per le vincite ottenute presso i casino esteri. A questo aggiungiamo la questioni legate ad accertamenti, ludopatia e al riciclo di denaro sporco. E il merito di Cristiano Blanco sta proprio nel fatto di essere stato uno dei primi ad osteggiare un sistema che tende a fagocitare i pesci piccoli. Una prima vittoria, dunque, è arrivata grazie al parere della Commissione Europea, ma come dicevamo per vincere la guerra ne sono necessarie tante altre.