Full Tilt Poker: PPA fiduciosa nei rimborsi USA

Full Tilt Poker: PPA fiduciosa nei rimborsi USA

La data di rimborso dei giocatori USA potrebbe essere anticipata. E’ quanto dichiarato su twitter dalla Poker Player Alliance (PPA) che ha seguito la vicenda da vicino. 82 milioni di dollari potrebbero ritornare a breve nelle tasche di 30.000 giocatori. Ennesimo segnale di come il vento stia cambiando in USA.

Decine di migliaia di clienti di Full Tilt Poker potrebbero riavere molto presto i loro soldi. E’ quanto scritto su twitter dalla Poker Player Alliance, che nel corso del tempo è stata strettamente coinvolta in tutto il processo di remissione. Previsto, dunque, un aggiornamento nelle prossime 24 ore da parte del Garden City Group, società chiamata dal Dipartimento di Giustizia Americano (Doj) ad amministrare i rimborsi della Red Room. Finalmente buone notizie per i player a stelle strisce.

Le dichiarazioni di John Pappas, responsabile della PPA

Numeri alla mano, stando a quello che riporta la PPA su twitter verranno rimborsati ben 82 milioni di dollari a 30.000 giocatori americani. “Questa è una buona notizia per tutti i giocatori che hanno fondi indiscussi – afferma John Pappas, responsabile della Poker Player Alliance – decine di milioni di dollari verranno restituiti a questi giocatori nel giro di settimane e ci è voluto molto tempo. Ci sono ancora molti player le cui rivendicazioni su Full Tilt Poker non sono state risolte e continueremo a cercare una soluzione rapida per conto loro”.

Full Tilt Poker: rimborsi, istanze e dead line anticipata

Parole incoraggianti quelle di John Pappas fiducioso ormai nei rimborsi Full Tilt Poker che potrebbero avvenire a breve. Secondo quanto riportato dal responsabile della PPA sul forum TwoPlusTwo, tutti i giocatori che, invece, hanno presentato istanze inesatte e incomplete riceveranno una mail da parte del Garden City Group in cui verranno spiegati i passi necessari per terminare la richiesta. E se in precedenza la dead line fissata per i rimborsi era prevista per il 31 marzo 2014, adesso le procedure potrebbero essere addirittura anticipate.

Pokerstars: possibile apertura del mercato USA

Dunque, uno scenario che sta cambiando nel mondo del gioco online a stelle e strisce. E infatti sembra proprio che il Dipartimento di Giustizia americano abbia stabilito una nuova politica che riguarda la riscossione degli oneri legati al gioco online nei confronti di tutti quegli individui che non sono cittadini americani e le cui imprese non hanno una presenza fisica negli Stati Uniti. Una nuova politica, dunque, che a breve potrebbe consentire a Pokerstars di entrare nel mercato americano e che dimostra come il vento stia cambiando in USA.