Adinolfi a Razza Umana: il poker uno skill game

Adinolfi a Razza Umana: il poker uno skill game

Poker come gioco d’abilità, competizione ed attività intellettuale. In questo modo Mario Adinolfi ha definito questa disciplina ospite alla trasmissione Razza Umana condotta da Piero Marrazzo. Analizzati nel corso del programma alcuni aspetti legati alla strategia, al gioco d’azzardo e alla ludopatia.

Con il poker la fortuna c’entra ben poco. Un aspetto che tutti gli addetti ai lavori conoscono bene ed un messaggio che molto spesso passa inosservato. Non parliamo, infatti, di gioco d’azzardo, ma di uno skill game dove la componente aleatoria esiste soltanto nel breve periodo, mentre nel lungo sarà l’abilità a venire fuori. Una caratteristica del poker che Mario Adinolfi, politico, giornalista e giocatore di poker talentuoso, ospite ieri sera alla trasmissione Razza Umana, condotta da Piero Marrazzo, ha descritto ancora una volta in termini semplici e disinvolti.

Mario Adinolfi: il poker come un’attività intellettuale

Il pretesto per parlare di questo argomento è venuto fuori da un servizio che ha visto protagonista il vincitore di una lotteria, la cui vita è cambiata drasticamente. Partendo da questo spunto Piero Marrazzo ha cominciato l’intervista a Mario Adinolfi che, partendo dai successi ottenuti nel circuito WPT, ha raccontato in parte la sua storia. “Ho continuato a fare sempre la stessa professione, cioè il giornalista professionista – ha spiegato Adinolfi – Ma tra le attività intellettuali quella del poker mi ha interessato e mi ha dato anche qualche soldino”.

Il problema della ludopatia dell’Italia

Un punto di vista interessante quello di definire il poker un’attività intellettuale. Inevitabile, allora, un accenno ed una riflessione di Piero Marrazzo verso la ludopatia a cui Mario Adinolfi ha risposto prontamente: “La ludopatia è un altra cosa! La ludopatia è un problema serio per questo paese, per tantissimi italiani, ma molto spesso ha a che fare con altri tipi di giochi. Il poker viene definito uno skill game anche dalla legge italiana ed è un gioco d’abilità non un gioco d’azzardo. La ludopatia riguarda il gioco d’azzardo!

Poker e politica: alcune similitudini

Paradossalmente, infatti, in un momento di crisi economica il gioco d’azzardo è in aumento. E a proposito non poteva mancare un parallelismo in cui Mario Adinolfi ha definito il poker come un gioco d’abilità molto simile, in effetti, alla politica: “Io sono stato aiutato sul tavolo da poker per aver fatto politica - che è un gioco molto violento - anche il poker è un gioco psicologicamente violento e ti abitua a tenere dei livelli di pressione molto alti. In questo senso ci sono similitudini molto forti. Io dico sempre che chi vuole scoprire se stesso può fare due scelte: o si siede al tavolo di poker o fa politica a lungo. Quella del tavolo da poker, però, è una via più rapida perché capisci subito quali sono i tuoi limiti e le tue qualità.

Gioco d’azzardo: un mercato da 11 miliardi euro l’anno

E dopo un’analisi tecnica c’è stato anche il tempo per un’ultima analisi sulla ludopatia, il mercato del gioco d’azzardo ed il gioco online. A tal proposito Mario Adinolfi ha spiegato che preferisce vedere giocare a poker perché: “In questo caso c’è un talento che deve misurarsi. Infatti nel poker quando perdi due, tre, quattro, cinque volte alla fine smetti. Purtroppo con altri giochi, come il gratta e vinci oppure il superenalotto, perdi sette, otto, nove volte e finisci per diventare addicted. Questo è un problema serio che andrebbe affrontato in termini legislativi ma sapendo, senza essere ipocriti, che tutto questo comparto consegna allo stato italiano 11 miliardi all’anno. E non sono pochi soldi.