Tornei di poker live esteri e tasse, ottimismo?

tornei di poker live esteri fine tassazione delle vincite italiane

Buone notizie per i giocatori di poker italiani che partecipano a tornei di poker live all’estero e vincono. La conferma della sentenza emessa in primo grado a Gorizia da parte della Commissione Tributaria Regionale di Trieste dà speranza che venga messa fine alla tassazione delle vincite italiane all’estero.

È noto che uno dei motivi dello scontento fra i players italiani di tornei di poker live sia la tassazione alla quale sono sottoposte eventuali vincite realizzate in tornei che si svolgono in case da gioco estere. La misura, presa sia come atto di protezionismo nei confronti dei 4 casinò italiani e sia come ulteriore mezzo d’aiuto per le dissanguatissime casse statali, è diventata quasi una vera e propria “caccia al player” con il progetto “All in” lanciato dall’Agenzia delle Entrate (AdE) qualche anno fa.

La tassazione sui tornei di poker live esteri aveva portato a situazioni assurde in cui in caso di una vincita moderata o bassa ma che comunque copriva le spese di buy-in, di viaggio e soggiorno, il giocatore si trovava in fin dei conti in perdita a causa della tassazione sui soldi vinti al torneo.

Le buone notizie arrivano dalla sezione 9 della Commissione Tributaria Regionale di Trieste che ha confermato la sentenza già emessa dalla Commissione Provinciale di Gorizia. Una vittoria di secondo grado che rafforza la vittoria già ottenuta in primo grado.

Il significato della sentenza

Le sentenze emesse dalle commissioni Provinciale e Tributaria hanno un enorme valore anche a livello nazionale poichè in futuri ricorsi già presentati da altri players italiani presso commissione tributarie local,i non potranno non tenere conto di queste sentenze emesse in Friuli.

Il parole semplici, l’azione dell’Agenzia delle Entrate, la responsabile delle richieste tassazione emesse ai giocatori, è incompatibile con le norme comunitarie che non ammettono una doppia tassazione e la conseguente discriminiazione di una parte dei cittadini all’interno del mercato europeo. Se un cittadino italiano che ha realizzato una vincita presso un casinò straniero ha già pagato le tasse locali, non può essere sottoposto a una seconda tassazione in Italia.

La soluzione, altri casinò o circoli di poker legali

Le mosse di protezionismo nei confronti dei 4 casinò italiani sembrano dunque fallite. Risulta sempre più strano e sorprendente il fatto che le autorità italiane, invece di prendere misure che alla fine mettono in cattiva luce l’Italia a livello europeo, non risolvano la situazione legalizzando una volta per tutte i circoli di poker o dando l’auotizzazione all’apertura di ulteriori casinò terrestri su tutto il territorio nazionale.