Professionista di Poker: una vita facile?

Professionista di Poker: una vita facile

Qualche anno fa qualcuno lo definì un modo difficile per fare una vita facile, ma oggi a distanza di 10 anni dal periodo d’oro del poker sportivo le prospettive sembra decisamente cambiate e fare il professionista di poker è diventato decisamente più difficile. Le statistiche ed il livello medio dei giocatori insegnano.

C’è un vecchio detto in cui si dice che il poker è “un modo difficile per fare una vita facile”. Tuttavia, anche se questa via potrebbe sembrare semplice ai più, sappiamo bene che diventare un professionista di poker è molto difficile. Altrimenti non sarebbe possibile che soltanto il 10% dei giocatori risulterebbero vincenti a lungo termine e che soltanto una piccola percentuale di questi riuscirebbe a guadagnarsi da vivere. Da un po’ di tempo a questa parte, però, le cose sono cambiate drasticamente e per diverse ragioni.

Il livello medio dei giocatori cresce col tempo

Basta fare un passo indietro a dieci anni fa, quando il poker visse il suo momento di gloria e quando Chris Moneymaker vinse il Main Event del circuito delle World Series of Poker di Las Vegas 2003. In quel periodo, infatti, il panorama era molto diverso e c’era un netto divario fra chi di mestiere faceva il professionista di poker e i cosiddetti donk. In altre parole 10 anni fa i giocatori bravi erano ancora più bravi e quelli scarsi ancora più scarsi, al contrario di oggi dove, grazie ad Internet e alle tecnologie il materiale gira molto più velocemente.

I giocatori scarsi migliorano sempre di più

E’ possibile, allora, fare soldi e diventare un professionista di poker? Noi pensiamo di si, ma dal momento che lo scenario è cambiato bisogna pensare in modo diverso. A proposito Steve Ruddock ha sottolineato in un articolo per 4flush.com, che: "I migliori giocatori sono 10 volte più bravi rispetto ai migliori di 10 anni fa, ma anche il giocatore medio è 10 volte più bravo. Per contro i cattivi giocatori sono migliorati di 100 volte. E se la posizione del 75% dei giocatori totali, considerando una scala da 1-10, anni fa era compresa tra 1 e un 5, nel 2013 si è capovolta con molti di essi che hanno raggiunto un punteggio di 5 o superiore."

Una statistica che spiega come e quanto vincere?

Di conseguenza come può professionista di poker guadagnarsi da vivere? E più precisamente esiste una tabella che può spiegare sistematicamente quale potrebbe essere il suo tasso di vincita? A proposito il sito The Poker Bank ha stilato una statistica su diversi livelli di gioco che si basa su un tasso di vincita pari a 6/bb Hour con quattro tavoli aperti, tenendo presente le ore passate al tavolo da gioco. Per farvi un esempio pratico giocando quattro ore al giorno al $2NL potrete vincere $57.50 al mese, mentre giocando al $2,000NL sarà possibile arrivare quasi a 20.000. E voi siete d’accordo sul fatto che si può stilare una classifica del genere?