Pokerstars è leader: ma bloccata in New Jersey

Pokerstars è leader ma bloccata in New Jersey

Nonostante continui ad essere il leader nel mercato del poker online internazionale per Pokerstars arriva una battuta d’arresto negli USA. Il New Jersey ha, infatti, rinviato a due anni la richiesta di una licenza. Motivo, la posizione di Isai Scheinberg che in passato ha violato la UIGEA.

E’ sicuramente uno dei momenti più difficili per il poker online internazionale, ma in un mercato che continua a presentare una fragilità costante e dei dati decisamente in calo, a mantenere salda l’affluenza ed un’egemonia incontrastata ci pensa soprattutto Pokerstars. Un primato che la poker room dalla picca rossa continua a mantenere da anni con un divario davvero sorprendente rispetto al circuito Ipoker e 888Poker e rispetto a Full Tilt Poker ormai in quarta posizione.

USA e la riapertura del poker online

Tuttavia, mentre la situazione del poker internazionale continua ad essere dominata da Pokerstars negli USA qualcosa si è mosso. E infatti in Nevada, Delaware e New Jersey il poker online ha da poco riaperto i battenti, anche se, almeno per il momento, i dati e l’affluenza non incidono particolarmente sulle statistiche. Per quanto riguarda la poker room dalla picca rossa, però, arrivano delle brutte notizie soprattutto dal New Jersey dove dovrà aspettare almeno per altri due anni.

La NJDGE rifiuta la richiesta di Stars

A comunicare la notizia è stata proprio la NJDGE, ovvero la The Division of Gaming Enforcement del New Jersey che ha sospeso, come dicevamo, per due anni la richiesta di Pokerstars di acquisire una licenza in questo stato. Decisione che potrebbe cambiare, tuttavia, qualora venga dimostrato che le attuali circostanze siano cambiate. In poche parole, infatti, sulla testa di Isai Scheinberg vige ancora una condanna per aver violato la famosa UIGEA in passato.

Pokerstars ed il futuro in USA e New Jersey

E nonostante l’accordo tra il Rational Group ed il Doj, infatti, la posizione del fondatore di Pokerstars, che non è cittadino americano è non ha ancora messo piede in USA dopo la condanna, resta ancora da capire. Anche se i dirigenti della poker room dalla picca rossa, hanno risposto( anche loro attraverso un comunicato stampa) che nonostante la delusione restano ancora aperti al dialogo. Certo, per il momento, visti i numeri e la ristrettezza del mercato, i danni sono di scarsa entità, ma in futuro, qualora ci sia una ripresa in grande stile, quale potrebbero essere le conseguenze?