Truffe sulle slot machine AAMS: in azione le Iene

Slot machine AAMS che non vi faranno mai vincere

Ieri sera un nuovo servizio delle Iene ha mostrato un lato ancora più inquietante delle truffe sulle slot machine: anche i concessionari possono conoscere, grazie ad una password AAMS, quali sono gli apparecchi che stanno per rilasciare la vincita. Alcuni “spediscono” i loro sicari a svuotare le macchinette.

Nadia Toffa torna con una verità ancora più grave

Solo 15 giorni fa, il noto programma televisivo di ItaliaUno “Le Iene”, aveva proposto un servizio firmato da Nadia Toffa, che mostrava come i gestori possano conoscere quali macchine stanno per erogare le vincite. Attraverso un’apposita chiave in loro possesso, ogni slot machine AAMS si apre fornendo i dati contabili di quanto incassato e di quanto distribuito. Attraverso pochi e semplici calcoli, si vede se la macchinetta ha restituito o no il 75% (questo l’obbligo per ogni slot machine AMMS), e se questo non è già avvenuto, si può comunque sapere quando avverrà. Infatti appena superati i 600€ da restituire, le slot machine iniziano a far vincere. Alcuni concessionari scorretti, come evidenziato nel precedente servizio tv, aprono le macchinette per vedere i dati e al momento “giusto” con pochi euro scaricano tutte le vincite. Già gravissimo di per se questo fatto, ma dopo il nuovo servizio andato in onda ieri sera e sempre firmato dalla Toffa, ecco che “si allarga” il cerchio delle persone che possono accedere a questi dati! Ecco come…

I gestori controllano online le slot machine AAMS e….

Per conoscere i dettagli di ogni singola slot machine, non serve però obbligatoriamente aprire l’apparecchio, perché è possibile consultarli direttamente attraverso internet! Visto che quest’attrazione, proprio come le slot machine online è molto diffusa e amata dai giocatori, c’è chi ha deciso di approfittarsene in vari modi. Alcuni gestori disonesti, utilizzano la password che gli fornisce l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, per controllare dove sono dislocate le slot machine che daranno a breve delle vincite: ci mandano così dei loro incaricati che svuoteranno la slot, e con cui divideranno il bottino. I concessori hanno dunque una password che gli permette di entrare in un apposito programma, e conoscere in tempo reale la specifica slot machine pronta ad elargire vincite! Certamente molti onesti lavoratori del settore non la useranno per scopi illeciti, però come rivelato da un ragazzo alla iena Toffa, alcuni regolarmente mandano persone a ripulire le slot machine.

Le conferme delle frodi arrivano da più fronti

Oltre al ragazzo che ha confessato tutto al noto programma televisivo, sono stati interpellati anche alcuni bar in cui sono posizionate le macchinette. In più casi, è stato segnalato che ci sono delle persone che si vedono arrivare per giocare, e vincere sempre. Vengono solo alcune volte, ma tutte le volte che giocano vincono! Ecco proprio loro sarebbero gli inviati dei gestori che monitorano fraudolentemente le slot machine, ed a quanto sembra non siano pochi. Un vero e proprio business illegale intorno a qualcosa di legale! Come è possibile dimostrare che quella persona conosceva i dati della macchina? Non è proprio possibile farlo, e quindi tutto continua a procedere in questo modo, ai danni di chi gioca sperando di vincere e forse non ci riuscirà mai.

Via telefono è stata interpellata anche l’AAMS, che ha confermato come questi dati siano alla portata dei concessionari e dei gestori delle slot machine, e come sia facile approfittare della situazione. Ma se anche l’AMMS ammette che il sistema è strutturato nel modo sbagliato e non può farci nulla, chi tutelerà gli interessi dei giocatori? La risposta ovviamente è “nessuno”!

Su Facebook si scatenano le polemiche

Sulla pagina ufficiale di Nadia Toffa presente nel social network Facebook, subito dopo che il servizio è andato in onda si sono scatenate le polemiche. La biondina autrice dell’inchiesta ha postato questa frase: “I dati vincenti delle slot machine sembrano proprio alla portata di molti. Nessuno mette in dubbio l'onestà di tantissimi operatori del settore, ma ne bastano pochi disonesti per rubare la speranza di vincere a chi in queste macchinette ci butta dentro i soldi”. I tanti fans della giornalista hanno lasciato in poche ore quasi 200 commenti con le loro disparate opinioni, fatto sta, che è idea comune come queste truffe non dovrebbero proprio essere consentite dagli enti statali!