Cotton Club: assolti titolari del circolo romano

Buone notizie per i titolari del Cotton Club

Cadute le accuse di “esercizio in gioco d’azzardo” per i titolari del noto circolo di poker live romano, il Cotton Club. Il GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) di Roma ha accolto la tesi dell’avvocato difensore.

Un significativo passo per il poker live al Cotton

Anche se ad oggi si attende soprattutto l’esito del ricorso al Tar sulla questione dell’organizzazione dei tornei di Texas Hold’em al Cotton, c’è comunque un’altra notizia che fa sperare in positivo. Ciò significa che mentre il sequestro del Cotton Club rimane tale e quale, cambiano le cose per i titolari di uno dei circoli più noti della nazione. Su di loro, indagati per "esercizio in gioco d’azzardo", sono decadute le accuse e non verranno rinviati a giudizio. A deciderlo è stato il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, che dopo aver ascoltato le tesi difensive dell’Avvocato Marco Ripamonti (incaricato dai titolari del Cotton), ha riconosciuto che non è reato organizzare tornei di poker live. Archiviate quindi le loro posizioni dei titolari da “indagati”, si guarda avanti speranzosi che il divieto imposto dalla Questura di Roma sull’organizzazione di tornei, venga presto annullato.

Il Cotton Club è comunque aperto ma senza tornei live

Forse non tutti saprete che, nonostante la decisione di stop della Questura capitolina presa nei primi mesi del 2013, il circolo rimane comunque aperto. Niente più tornei dal vivo ormai da tempo, ma il Cotton che nel suo statuto espone chiaramente di essere luogo dove si svolgono differenti attività a scopo ludico e di intrattenimento, non ha chiuso le serrande. L’associazione continua le sue attività ad esclusione degli eventi live di poker, ma non cessa di essere un punto di riferimento per tanti appassionati del Texas Hold’em e di altri giochi. Molti professionisti frequentano le sue sale anche se non possono dedicarsi ai tornei, ma l’entusiasmo è sempre acceso tanto che si tengono spesso corsi di Poker MTT Advanced a cura del pro Germano Martucci.

Ora l’attesa sull’esito del ricorso al Tar del Lazio

Il fatto che siano cadute le accuse di “esercizio in gioco d’azzardo” per i titolari del Cotton fa ben sperare sull’esito della questione più complicata, quella del divieto di organizzare tornei di Texas Hold’em, su cui è stato fatto un ricorso al Tar del Lazio. Infatti i legali del circolo avevano fatto una richiesta “sospensiva” del divieto, ma il Consiglio di Stato neanche un mese fa l’aveva respinta. La domanda è stata rigettata in base all’articolo 24 (c.28) della legge n.88 del 2009, legge che concerne l’autorizzazione dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Peccato però che delle mille concessioni che dovevano esser state già assegnate, non ce ne sia traccia e tutto si sia bloccato senza neanche che il bando di gara abbia avuto luogo. Adesso dunque il Cotton Club ha fatto ricorso al Tar del Lazio, e si attende l’esito del tribunale regionale che però non si sa quando arriverà. Noi seguiremo la vicenda, sperando sempre di darvi notizie positive.