Poker sportivo 2.0: si riparte da FIGP e ASI

Poker sportivo 2.0: si riparte da FIGP e ASI

Centralità della pratica sportiva, fiscalità e controllo, skill game e importanza dei tornei. Questi i punti cardine del nuovo percorso intrapreso da FIGP, Federazione Italiana Gioco Poker, che nella conferenza di ieri presso il CONI ha presentato il nuovo progetto Poker Sportivo 2.0. Ora tutto dipende dall’approvazione internazionale.

Anni di incertezza, passati in uno stato di semi clandestinità, con giocatori accusati di gioco d’azzardo illegale, quando nella maggior parte dei casi si parlava di tornei costati pochi euro. Adesso, però, grazie all’impegno della FIGP, Federazione Italiana Gioco Poker, presieduta da Isidoro Alampi, sostenuta da ASI, Associazioni Sportive e Sociali Italiane, le prospettive sembrano essere radicalmente cambiate. E infatti nella conferenza stampa che si è tenuta ieri presso il Coni di Roma sono emerse quelle che a breve potranno diventare le linee guida del poker sportivo 2.0.

Poker come skill game: parla Isidoro Alampi

Alla base di questo nuovo progetto, l’idea di poker come skill games, la centralità dei tornei, l’importanza della fiscalità e la divisione fra dilettantismo e professionismo. A proposito Alampi ha spiegato alcune delle linee guida: “Dimenticatevi l'idea del club dove si fa il torneo da 100.000 euro garantiti. I club saranno piccolissimi, diffusissimi, il buy in sarà contenuto e le iscrizioni contenute e non girerà denaro contante nei club ma si useranno carte di credito disabilitate dal prelievo atm. La carta fungerà da tessera ASI, iscrizione al club, documento di riconoscimento.”

Prima l’approvazione internazionale

Un percorso, dunque, completamente differente rispetto a quello intrapreso fino ad ora. Le attività, infatti, che si svolgeranno rispettando le centralità del concetto di poker sportivo, che avrà il triplice controllo del FIGP, degli ispettori federali e, infine, del Syspoker, software di automazione dei tornei. L’approvazione, adesso, dipende dal riconoscimento internazionale da parte della Sport Accord e di IMSA e una volta avvenuto questo la richiesta della FIGP verrà ripresa in considerazione e l’organizzazione di riferimento per la disciplina in Italia sarà proprio la Federazione stessa.

Alla base il concetto di sport

Per Isidoro Alampi si tratta di una seconda possibilità per il poker visto che: “Da oggi abbiamo gli strumenti e le indicazioni precise per dimostrare all’intera opinione pubblica la reale valenza sportiva della nostra amata disciplina. Vista la situazione – prosegue Alampi - di molti club che operano tutt’oggi con modalità escluse dal nostro progetto non sarà facile, ma è necessario riaffermare che noi siamo lo sport e non i piccoli casinò sparsi in giro per la penisola.” Insomma, si riparte dal concetto di sport con buone speranze per il futuro e soprattutto per il poker live!