Poker Online Italia: cinque anni fa la nascita

Poker Online Italia cinque anni fa la nascita

Sono passati esattamente cinque anni dalla nascita del poker online Italia. Miglior anno il 2010 con calo nel 2012 e nel 2013. In tutto 26,3 miliardi di euro giocati di cui 24,7 sono stati restituiti. Una spesa totale, quella degli italiani, che ammonta a 1,6 miliardi di cui 400 finisti nelle casse dello Stato.

Era il lontano 2 settembre del 2008 quando in Italia venivano lanciate le piattaforme di poker online con la modalità torneo come prima versione di gioco. Esattamente nel 2010, soltanto due anni più tardi, veniva registrato il vero e proprio boom di crescita, mentre il 18 luglio del 2011 con l’entrata in vigore del poker cash game. L’esplosione di questo gioco, tuttavia, si è rivelata piuttosto effimera e ultimamente gli sfarzi di un tempo non sono stati ripetuti.

La raccolta e la spesa effettiva in cinque anni

Ma come è andato il poker online Italia negli ultimi tempi? In via del tutto generale quello che possiamo dire è che in cinque anni questo mercato (che comprende poker cash game e modalità torneo) ha registrato una raccolta pari a 26,3 miliardi di euro, restituendo vincite per 24,7 miliardi. In altre parole la spesa effettiva degli italiani è stata di circa 1,6 miliardi di cui 400 sono finiti nelle casse dello stato. Inevitabile, allora, un paragone tra la modalità torneo ed il poker cash game.

Poker a torneo, poker cash game: un paragone

Nel primo caso, infatti, parliamo di un volume di giocate pari a 9,9 miliardi con 8,7 tornati in vincita. Morale della favola la spesa è stata di 1,1 miliardi di cui 300 milioni finiti nelle casse dello stato. Nel poker cash game, invece, il volume di giocate è stato di 16,4 miliardi 16 dei quali tornati nelle tasche degli italiani, che tradotto in altri termini vuol dire una spesa effettiva di 400 milioni, 90 dei quali andati allo stato.

Calo vertiginoso nel 2012 e nel 2013

Come dicevamo in precedenza, però, se da un lato nel 2010 è stato registrato il record di giocate con 3 miliardi e 145 milioni di euro, dall’altro nel 2012 il calo è stato del 40% ed è proseguito per un altro 38% anche nei primi otto mesi del 2013. Dunque, una recessione piuttosto evidente quella del poker online Italia che, tuttavia, si riscontra anche in altri paesi. Non a caso uno degli obiettivi primari di questo periodo è quello di un mercato unico in Europa.

Una soluzione con il punto eu?

Tre gli aspetti fondamentali, individuati dalla commissione europea, la tutela dei consumatori, l’ordine pubblico (combattendo il riciclaggio di denaro identificando giocatori e con la tracciabilitá delle transazioni) e il finanziamento di attività di interesse pubblico. Al momento, infatti, l’Unione Europea sta lavorando alla stesura di un libro verde del gioco online. E visto l’andamento del mercato, e soprattutto del poker online in quest’ultimo periodo, sarebbe proprio il caso di portare avanti questo obiettivo fino alla fine.