Le Iene: in Italia esiste il Poker Live!

Le Iene in Italia esiste il Poker Live

Dopo un anno di silenzio le Iene tornano a parlare di poker. E questa volta Luigi Pelazza ha preso di mira uno dei circoli di poker live della Sardegna. Il risultato, però, è pessimo e quella che dovrebbe passare come l’inchiesta del secolo presenta numerose falle. Insomma, ennesimo servizio superficiale da parte della tv generalista.

E’ passato un bel po’ di tempo dal primo servizio sul poker online che le Iene avevano mandato in onda su Italia1. E dopo un anno il buon Luigi Pelazza ha rivolto la sua attenzione al mondo del poker live. Rispetto ad un anno fa, però, la musica non è per niente cambiata e il servizio, che è stato presentato come l’inchiesta del millennio, presenta ancora una volta delle innumerevoli lacune. E lo diciamo anche se i circoli di poker live si trovano ancora in una situazione di illegalità.

Le Iene sbarcano ad Olbia

Questa volta, infatti, Luigi Pelazza si è recato in un circolo di poker live situato nella cittadina di Olbia e grazie all’aiuto di un ragazzo che è stato definito un giocatore professionista (cosa che ci è sembrata molto dubbiosa) è riuscito a penetrare all’interno di questa famigerata “bisca”. All’interno dell’edificio, infatti, c’erano ben 17 giocatori che per unirsi al sit’n go di turno hanno dovuto sborsare la super cifra di 50 euro. Un vero e proprio azzardo!

Continuano le inesattezze delle Iene

Le inesattezze del servizio, però, non terminano qui e si va avanti per circa sette minuti con una serie di informazioni del tutto sballate. Luigi Pelazza ha parlato, infatti, di 20.000 euro sequestrati quando i giocatori sono stati 17 e hanno pagato un buy in di 50 euro. A questo aggiungiamo che non esistono i tornei “double sunse”, ma quelli con “double chanche” (così erano apparsi nelle didascalie del servizio) e si tratta, quindi, di una tipologia di competizione e non di una strana salsa giapponese.

Luigi Pelazza: Iene ancora una volta bocciate

Insomma, ennesima inchiesta sul poker live di un programma generalista accompagnata dall’ennesima e grossolana disinformazione. Certo, non possiamo nascondere che i circoli siano illegali, ma la superficialità che hanno dimostrato le Iene anche in questo caso ci lascia riflettere non poco sulla veridicità degli altri servizi da loro confezionati. A farne le spese i giocatori professionisti e anche quelli occasionali che spendono 50 euro ogni tanto per divertirsi un po’.

Texas Hold’em demonizzato

Il Poker Texas Hold’em, dunque, continua ad essere demonizzato, anche se a livello mondiale è stato definito come gioco d’abilità, o disciplina sportiva, e non d’azzardo. Un concetto compreso persino dalle forze dell’ordine che sui circoli di poker live hanno chiuso un occhio fin da subito. Non che tutto questo sia giusto, anzi una regolamentazione sarebbe necessaria, ma il super scoop di Luigi Pelazza è stato presentato come la super inchiesta, quando a rimetterci 516 euro di multa sono stati 17 giocatori colpevoli di aver tirato fuori dal portafogli ben 50 euro!