Greg Raymer nei guai per prostituzione

Greg raymer si è messo nei guai per un affare di prostituzione

Il pro di poker Greg “fossilman” Raymer, campione del main event WSOP 2004 ed ex membro del team pro di Pokerstars, si è trovato coinvolto in una retata anti prostituzione nella Carolina del Nord. Dalle stelle alle stalle?

Greg Raymer fra i 6 arrestati

Secondo quanto riportato nella stampa statunitense, Greg Raymer è caduto nella trappola testa dalla polizia di Wake Forest dopo aver risposto ad un annuncio online in cui venivano offerti servizi di prostituzione. Il pro di poker è fra le sei persone arrestate dopo aver risposto all’inserzione online.

Cauzione da 1000$ per essere liberato

Tutti e sei gli arrestati sono stati liberati dietro cauzione di 1000$. Briciole per il campione Raymer che nella sua carriera ha guadagnato oltre 7.000.000$, ma indubbiamente una macchia indelebile per il resto della propria vita di poker pro.

Raymer ha tutto da perdere

L’avvocato di Greg Raymer ha dichiarato che il pro è dispiaciuto per l’“errore di giudizio” e per il dolore cusato a famiglia, parenti e amici. Indubbiamente una situazione difficile da gestire in primis di fronte alla moglie e alla figlia.

Raymer, che fino al 2011 era anche stato uno dei pro del team Pokerstars, è anche molto attivo nella lotta per la legalizzazione del poker online negli USA e fa parte del consiglio d’amministrazione della PPA – Poker Players Alliance, una onlus che combatte per i diritti dei giocatori di poker e conduce campagne di lobbying contro la legge UIGEA del 2006 che ha messo fuori legge il poker online negli USA.

Fra le sue attività, Raymer ha fondato nel 2011 una scuola di poker, la Fossilman Poker Training, che impartisce lezioni di poker nelle card room degli USA e del Canada.

Una situazione dunque delicata per l’ex avvocato che si è riciclato come poker pro con il nick “fossilman” e che ha tutto da perdere a causa di questa imbarazzante vicenda.

Tanti sostenitori su Twitter

L’unica consolazione per Raymer proviene dai suoi seguaci su Twitter che lo incoraggiano affermando che la vicenda è dopotutto strettamente privata.