Poker Online: la DGOJ vuole il mercato comune

Poker Online la DGOJ vuole il mercato comune

La DGOJ ha prodotto la sua proposta di strategia per il 2013 e in una sezione specifica non è mancato riferimento alla nascita di un mercato comune. Enrique Alejo è ancora ottimista per la nascita di una liquidità condivisa fra Spagna, Italia e Francia entro la metà del 2013.

E’ un mercato quello del poker online che mai come in questo periodo sta risentendo dei confini troppo rigidi che ci sono tra stato e stato. E se da un lato si è parlato molto spesso di punto eu e di un’unione fra gli stati, per la regolamentazione di questo settore, non siamo mai giunti a nulla di concreto. Gli incontri ci sono stati, almeno due nel corso dell’anno precedente, e hanno visto l’interessamento di Spagna, Italia, Francia, Portogallo e Germania.

Spagna: progetti e strategie per il poker online

In questo contesto, allora, dobbiamo inserire la proposta strategica del 2013 prodotta dalla Dirección General de Ordinación de Juego (DGOJ) in cui è stato fatto riferimento, in una sezione creata ad hoc agli incontri che ci sono stati nel luglio e nel dicembre del 2012. Una dichiarazione, quella del DGOJ perfettamente in linea con la sintesi annuale della Arjel francese che ha anche evidenziato l’importanza della creazione di tavoli condivisi fra i giocatori di queste nazioni.

Liquidità condivisa tra Italia, Spagna e Francia

Dunque, si torna a parlare di liquidità condivisa fra Italia, Spagna e Francia anche se, almeno per il momento, non è stato redatto nulla di concreto. Un obiettivo che Enrique Alejo aveva già suggerito nel 2012 e che vorrebbe vedere siglato entro la metà del 2013. Dichiarazioni, dunque, propositive che la creazione di un mercato unico del poker online sia ancora sul banco delle trattative e che, forse, lasciano intravedere uno spiraglio di luce per il 2013.

La strategia del DGOJ

Fra gli obiettivi proposti dal DGOJ, dunque, c’è la lotta ai siti illegali, che stanno penetrando il mercato spagnolo, ridurre la dipendenza dal gioco e la creazione di una sorta di “Customer Service” per i giocatori di questi stati. Dunque, riusciremo finalmente a vedere il punto eu? Le premesse e la diponibilità da parte della Spagna sembrano esserci, ma dopo tanto parlare forse sarebbe anche il caso di passare ai fatti.