Global Poker Index: per l’Italia è 1° Bonavena

Salvatore Bonavena 1° italiano nel Global Poker Index

Dopo il piazzamento ITM ottenuto da Salvatore Bonavena all’EPT Deauville 2013, è lui ad essere il 1° italiano presente nel Global Poker Index. Il pro calabrese ha superato Alex longobardi.

L’EPT Deauville 2013 ha portato il 1° posto azzurro GPI a Bonavena

La tappa francese dell’European Poker Tour conclusa da poco con la vittoria del giovane francese Remi Castaignon, ha fatto guadagnare il primato azzurro nella classifica Global Poker Index al grande Salvatore Bonavena. “Mr EPT” ha scalato il ranking grazie al suo 48° posto ottenuto all’EPT Deauville 2013, che gli è valso 13.500€ ma anche 46 posizioni nel ranking del Global Poker Index (GPI). Così adesso è proprio lui il 1° italiano, attualmente al 125° posto con 1.596,06 punti.

Salvatore Bonavena ha tolto il primato ad Alex Longobardi

Per circa un mese, nel “Global Poker Index Italy” il primo posto era stato di Alessandro Longobardi, il player che si aggiudicò il People Poker Tour 2012, dopo aver ottenuto un ricco 6° posto ad un evento WSOP 2012. Adesso Longobardi è sceso di 23 posizioni, fermo al 148° posto e dietro sia a Salvatore Bonavena che a Rocco Palumbo (147°). Nel Global Poker Index degli azzurri, tra i primi 300 players ci sono anche Giacomo Fundaro (175°), Andrea Dato (191°), David Steicke (229°), Marco Leonzio (230°), Jeff Lisandro (240°), Mustapha Kanit (246°), Dario Alioto (270°) e Sergio Castelluccio (287°).

In cima al Global Poker Index lo statunitense Smith

Ad occupare invece la vetta assoluta del Global Poker Index (GPI) troviamo un player statunitense. E’ Dan Smith, che grazie ai suoi costanti risultati conquistati, si trova sopra a fuoriclasse come Jason Mercier (3°), Bertrand “Elky” Grospellier (4°) o Vanessa Selbst (8°) e David Sands (9°).

Esclusi dal GPI Jean-Paul Pasqualini e Cedric Rossi

Sono stati invece esclusi a tempo indeterminato dalla classifica del Global Poker Index, i due francesi sospettati di collusion al Final Table del Partouche Poker Tour, dove l’italiano Gianni Giaroni (che purtroppo non c’è più), chiuse 3°. Questa decisione è stata presa dopo che è stato diffuso il video del Final Table in questione su Youtube, e che il CEO del Global Poker Index ha chiesto consiglio ai migliori 50 players del pianeta, tutti convinti della collusion.