Full Tilt: ecco il sito .eu, ma non per l’Italia

Full Tilt Poker lancia il sito “.eu”

Molte novità in casa Full Tilt Poker, marchio ormai gestito da PokerStars che sta facendo di tutto per il suo rilancio. Adesso è arrivato anche il portale “.eu”.

Ecco il sito “.eu” di Full Tilt Poker

Era già stato annunciato, ed ora è arrivato. E’ il portale “.eu”di Full Tilt Poker, che potete anche voi vedere online (perché non è bloccato dall’AAMS), ma al quale non potete giocare, ovviamente perché non è un “.it”. Il portale ha la sua nuova sede nell’isola di Malta, proprio come PokerStars che l’ha preceduto creando PokerStars.eu solo lo scorso anno. Entrambi i siti, avendo creato la versione .eu, tolgono un bel “problema” ai players europei che vi possono giocare: infatti qui le somme guadagnate giocando a poker online non vanno dichiarate e non esistono responsabilità fiscali sugli introiti.

Per il momento solo Grecia, Lussemburgo e Slovenia possono utilizzare la nuova piattaforma europea di Full Tilt Poker, ma sono in lista di attesa di avere questa occasione anche Polonia, Romania, Olanda, Finlandia, Germania e Svezia. Nessuna speranza per l’Italia ed i grinder azzurri, che deve continuare a scegliere le poker room legali .it.

Annunciate la ventiduesima edizione delle FTOPS

Mentre arriva il portale “.eu” di Full Tilt Poker, la room lancia anche una nuova edizione delle ormai note Full Tilt Online Poker Series (FTOPS). Sarà la seconda edizione delle FTOPS dopo l’acquisto della room da parte di PokerStars, ma anche la 22a edizione di sempre. Per l’occasione ci saranno almeno 38 eventi che andranno dal 17 marzo fino al 31, con tre tipi di tornei nuovi ed esclusivi che devono essere ancora resi noti da Full Tilt Poker. A concludere la kermesse che mnetterà in palio ben 10 milioni di dollari garantiti, ovviamente ci sarà il Main Event FTOPS dal buy-in di 640$. Interessante anche l’evento da 1 milione di dollari garantito, il #34 6-max dal buy-in di 2100$.

Intanto Chris Ferguson, ex pro Full Tilt Poker patteggia col DOJ

Anche se attualmente Full Tilt Poker ha tutta un’altra prospettiva rispetto a quella passata, nessuno si è dimenticato del Black Friday e dei professionisti incolpati di aver effettuato il famoso schema ponzi ai danni degli utenti. Tra questi vi era Chris Ferguson, ex membro del consiglio di amministrazione di Full Tilt Poker, che ha appena “patteggiato” la sua pena col DOJ. Ferguson versando 2,35 milioni di dollari, rinunciando a 14 milioni che secondo lui gli sarebbero dovuti dalla room, ed aggiungendo anche un’altra somma presente su uno dei suoi conti bancari bloccati, si vedrà togliere di dosso dal DOJ tutte le accuse.