Full Tilt: accordo tra Doj e Chris Ferguson?

Full Tilt accordo tra Doj e Chris Ferguson

Chris Ferguson scende a patti con il Dipartimento di Giustizia Americano (Doj). Una notizia che, visti i precedenti accordi tra i personaggi di spicco della Red Room, non fa poi tanto scalpore. E mentre i player aspettano ancora i rimborsi, Ferguson non sembra più costretto alla multa di 25 milioni di dollari.

Nonostante Full Tilt Poker abbia riaperto i battenti da poco tempo negli Stati Uniti, i fatti legati allo scandalo del Black Friday continuano ancora a far discutere. E fino ad ora non sono mancati accordi fra gli ex azionisti della holding che gestiva la Red Room, Tiltware, e il Dipartimento di Giustizia Americano (Doj). Dunque, mentre i player italiani e statunitensi aspettano ancora i loro rimborsi sembra proprio che gli effetti di quel venerdì nero continuino a perdurare nel tempo.

Ferguson: accordo con il Dipartimento di Giustizia

E infatti Chris Ferguson, uno degli azionisti di maggioranza di Full Tilt Poker, sembra aver raggiunto un accordo con il Doj. Una notizia che forse non fa poi tanto scalpore visto che in precedenza alcuni uomini di spicco della Red Room, tra cui Howard Lederer e Rare Furs, erano scesi a patti con il Dipartimento di Giustizia Americano. Tutto questo in una situazione in cui i player americani non sono riusciti a mettere mano ai fondi che avevano sulla Red Room.

Blak Friday: ancora strascichi del Venerdì Nero

Tuttavia, anche se le condizioni dell’accordo rimangono per il momento sconosciute, in questo modo Chris Ferguson non sarebbe più costretto a pagare una multa pari a 25 milioni di dollari grazie ad un accordo che probabilmente verrà siglato entro il 19 febbraio del 2013. Dunque, nonostante siano passati quasi due anni, gli strascichi dl Black Friday si fanno ancora sentire, anche se (Ray Bitar a parte) tutti i principali azionisti della Red Room sono scesi a patti con la giustizia americana.