Rocco Palumbo ai GPI European Poker Awards

Rocco Palumbo ai GPI European Poker Awards

Soltanto una nomination per Rocco Palumbo al GPI European Poker Awards che ha visto la vittoria di Davidi Kitai come Best Tournament Performance”. Il tedesco, infatti, nel corso dell’EPT Berlino 2012 ha mostrato un poker davvero di alto livello che ha sicuramente impressionato la giuria.

Una grande soddisfazione per Rocco Palumbo quella di essere stato nominato fra i possibili vincitori del GPI European Poker Awards come “Best Tournament Performance”. Una bella soddisfazione, nonostante si sia trattato soltanto di una nomination. La bella prestazione alle World Series of Poker, che ha permesso a Rocco di vincere un braccialetto WSOP, non è stata sufficiente di fronte ad un altro gigante che ha dimostrato davvero un poker di grande livello.

Best Tournament Performance: vince Davidi Kitai

E infatti, come molti si aspettavano la vittoria come Best Tournament Performance è andata al tedesco Davidi Kitai che all’EPT di Berlino 2012 ha ottenuto una grande vittoria soprattutto per il livello pokeristico da lui mostrato. Per il resto al nostro Rocco Palumbo, sicuramente il miglior giocatore azzurro dell’anno, rimane la soddisfazione di aver potuto competere con giocatori del calibro di Sam Trickett, Marvin Rettemaier e Davidi Kitai.

GPI European Poker Awards: gli altri vincitori

Parliamo comunque di un privilegio che non tutti possono ottenere, visto che a livello europeo sono sicuramente i giocatori più quotati. Per quanto riguarda gli altri premi, invece, sono stati assegnati ad altrettanti giocatori di grande livello. Fra questi vi segnaliamo Jens Kyllönen come “Internet Player of the year”, Lucille Cailly come “Europe’s Leading Lady”, mentre l’EPT di Barcellona è stato eletto come il miglior evento europeo del 2012.

Il nostro movimento pokeristico cresce

Dunque, nonostante la mancata vittoria da parte di Rocco Palumbo arriva un altro segnale che il nostro movimento pokeristico continua a crescere e a produrre dei giocatori di talento, tanto che anche all’estero cominciano ad essere temuti. E non è casuale che un nostro giocatore anche quest’anno sia riuscito a portarsi a casa un braccialetto WSOP, un’impresa che non proprio tutti i player possono vantare.