Poker Live: il Ministro Balduzzi attacca

Poker Live il Ministro Balduzzi attacca

Il Ministro Renato Balduzzi si scaglia contro il subemendamento per l’assegnazione delle 1000 licenze al poker live. Insieme al suo intervento arrivano i pareri negativi della stampa e dell’amministrazione autonoma monopoli di stato. Ennesimo colpo di scena per quella che può sembrare la storia infinita.

Ennesimo colpo di scena sull’assegnazione delle 1000 licenze nel poker live. A parlare, questa volta, in una conferenza stampa dai toni decisamente accesi, ci ha pensato il Ministro Renato Balduzzi che si è scagliato contro i nuovi emendamenti relativi alla Legge Stabilità sul gioco d’azzardo. Dunque, sembra che dopo le buone notizie che potrebbero portare ad una regolamentazione entro la fine del gennaio 2013 ci siano ancora dei pareri contrari.

La stampa nazionale si scaglia contro il poker

Insieme al Ministro Renato Balduzzi si è scagliata contro il poker live anche la stampa nazionale che ancora una volta ha dato prova di cercare lo scoop (laddove non c’è) al posto di dare un’informazione completa e dettagliata. Pareri negativi arrivano anche da parte di aams che ha dichiarato su agimec che: “la notizia è priva di fondamento. L’introduzione del c.d. “poker live” è infatti legata alla approvazione di un regolamento che ne disciplini le modalità di svolgimento”.

Poker a torneo: un gioco d’abilità

Dunque, alla luce delle ultime dichiarazioni quello che possiamo è che siamo di fronte all’ennesimo tentativo di crociata contro una disciplina che è ben diversa da come viene descritta. Troppo spesso si parla di gioco patologico, quando in realtà la maggior parte dei tornei giocati nei circoli non superano i 20 o i 30 euro. Ancora più spesso si parla di gioco d’azzardo e sappiamo bene che il poker a modalità torneo è a tutti gli effetti un gioco d’abilità.

Necessità di una regolamentazione

Dal canto nostro, quindi, quello che possiamo dire è che siamo di fronte ad un clamoroso esempio di informazione distorta. A questo dobbiamo aggiungere che l’introduzione delle poker room dal vivo farebbe decisamente bene alle casse dello stato e porterebbe con sé nuovi posti di lavoro. Alla luce di questo, speriamo che tutto vada per il meglio e che a partire da gennaio ci sia una regolamentazione fatta con cura. Anche perché i circoli esistono già e ne hanno bisogno.