Full Tilt Poker: rimborsi ancora bloccati in USA

Full Tilt Poker rimborsi ancora bloccati in USA

Ancora incertezza in USA per il mancato rimborso ai giocatori con un conto bloccato su Full Tilt Poker. Pokerstars, infatti, deve rimborsare 184 milioni di dollari ai player americani ma per il momento non è stato preso nessun accordo reale con il Dipartimento di Giustizia americano.

E’ una situazione che ancora non si sblocca quella dei giocatori statunitensi che ancora non hanno la minima idea di quello che succederà in futuro. Del resto come la maggior parte di voi saprà negli Stati Uniti il poker online è illegale e non è stato ancora dato il via ad un processo di rimborso. E per i giocatori che prima del Black Friday avevano la residenza in USA non è stato sufficiente cambiarla non esiste alcuna differenza visto che è il Doj a dover effettuare il rimborso.

Un rimborso da 184 milioni di dollari

E anche se Pokerstars rappresenta per molti un marchio di garanzia, la situazione in questo momento sembra stazionaria. In base all’accordo con il Dipartimento di Giustizia americano, infatti, la poker room dalla picca rossa dovrebbe rimborsare i 184 milioni da restituire ai player che hanno ancora i fondi bloccati. A questo va aggiunto che Pokerstars deve pagare anche una multa pari a 547 milioni di dollari, da pagare a rate in un arco di tempo già prestabilito.

I player cominciano a vendere gli account

Il punto della questione, però, è un altro. Ancora non è stato preso nessun reale accordo con il Dipartimento di Giustizia Americano, motivo per cui è impossibile fare alcun tipo di previsione. E visto che ancora di certezza ce ne sono ben poche, non mancano i giocatori che cominciano a vendere i loro account bloccati su Full Tilt Poker. Del resto la situazione non è delle migliori e anche gli sforzi della PPA (Poker Player Alliance) sono serviti a ben poco.

La Red Room in calo del 55% in Europa

Per il resto se da un lato Full Tilt Poker ha riaperto i battenti in Europa, dall’altro i dati sono notevolmente in calo e dal momento del ripristino della Red Room la discesa è stata del 55%. Un momento difficile, insomma, non soltanto per i giocatori USA che vorrebbero, prima o poi, rivedere il loro denaro, ma anche per il poker online internazionale. E sicuramente la riapertura del mercato a stelle strisce farebbe bene a tutte le poker room.