Full Tilt Poker: ancora crisi nel poker online

La crisi del poker online prosegue e anche il ritorno di Full Tilt Poker, dopo un’impennata inziale, non ha portato i frutti sperati. In Italia scendono anche i tornei domenicali: un’ulteriore testimonianza di quanto questo mondo sia in crisi. La necessità è sempre più una regolamentazione a livello europeo.

Continua il periodo difficile per il poker online che dopo una lieve ripresa dovuta al ritorno di Full Tilt Poker torna ai dati di qualche settimana fa. E anche Pokerstars dopo il lancio della promozione della 90 miliardesima mano vede scendere nuovamente il traffico, rimanendo comunque in attivo rispetto all’inizio della promo. Dunque, la poker room dalla picca rossa, che ha da poco fatto la proposta per l’acquisto dell’Hilton Casino ad Atlantic City, è l’unica che ancora può vantare dei numeri in attivo.

Full Tilt Poker: dati ancora in calo

Ma se da un lato arriva qualche segno di apertura per il poker online USA, ancora illegale, i numeri in Europa continuano a non essere così positivi. Full Tilt Poker, infatti, ha fatto registrare un calo superiore al 50% dal momento del suo ritorno sulla scena mondiale. Inoltre nell’ultima settimana la Red Room perde circa il 10% del traffico e probabilmente chi si aspettava una ripresa grazie al ritorno di un protagonista così importante dovrà rifare bene i conti.

In Italia scendono i tornei domenicali

Un’ulteriore testimonianza dell’andamento del poker online arriva proprio dall’Italia. Infatti, i grandi tornei domenicali come il Sunday Special oppure il Sunday High Roller, hanno fatto registrare un calo piuttosto netto rispetto alle domeniche precedenti. Certo, in un periodo di crisi come questo è difficile trovare un mercato che sia in attivo, ma i dati che si registrano in Italia sono decisamente in calo rispetto a quelli dell’anno precedente.

Necessità di una regolamentazione a livello europeo

Per il momento quello che possiamo dire è che le regolamentazioni esistenti sono insufficienti. In più le chiusure fra stato e stato rendono il mercato del poker online un vero e proprio compartimento stagno. E neanche il ritorno di un colosso come Full Tilt Poker può fare miracoli in una situazione del genere in cui servirebbe (non ci stancheremo mai di dirlo) una regolamentazione a livello europeo e non nazionale.