Full Tilt Poker: al via i rimborsi

Iniziano i rimborsi per i giocatori di Full Tilt Poker

Buone notizie per i giocatori che avevano un conto su Full Tilt Poker, e che ora grazie all’acquisizione di PokerStars iniziano a veder tornare i loro fondi sugli account di gioco. Questo però non riguarda i players USA.

Nei vari paesi procedure differenti per i rimborsi Full Tilt Poker

In concomitanza con la notizia che vede ritornare operativa la room di Full Tilt Poker la prima settimana del mese di novembre (come annunciato dai manager di PokerStars), arriva anche la notizia che ormai stanno prendendo il via i tanto attesi rimborsi. Solo per quanto riguarda i players non USA, PokerStars deve restituire un totale di oltre 184.000.0000 di $, e si è organizzata quasi definitivamente per effettuare le restituzioni.

Un particolare rilevante però, è quello che per ogni nazione (o quasi) ci saranno procedure e tempistiche di rimborso differenti, e questo a causa delle giurisdizioni e del fisco di ogni stato coinvolto.

Cos’è stato stabilito per Spagna, Francia, Danimarca, Estonia e Belgio

PokerStars appena ha acquisito Full Tilt Poker, ha iniziato a pensare subito ai players in attesa di riappropriarsi dei fondi, ed alla fina ha concordato una soluzione ottimale per Spagna, Francia, Danimarca, Estonia e Belgio. In questi paesi, i players ritorneranno i possesso dei loro soldi attraverso la room di PokerStars: gli basterà abbinare l'account personale di PokerStars con il proprio conto su Full Tilt Poker, ed immediatamente torneranno in possesso di quanto avevano. Potranno quindi utilizzare i loro fondi precedentemente bloccati, direttamente dal sito PokerStars.

PokerStars in cerca della soluzione per rimborsare gli italiani

Tutt’altra storia per i giocatori italiani con conti su Full Tilt Poker, che invece devono attendere i manager di PokerStars, i quali sono attualmente in fase di stabilire con gli incaricati del nostro paese, la soluzione più idonea alla restituzione. Si attendono a breve delle risposte su questo quesito, ma l’Italia rimane comunque e purtroppo in attesa mentre altri paesi hanno già stabilito le modalità dei rimborsi.