Rocco Palumbo: rivelazioni nell’intervista a Poker.it

Poker.it ha intervistato Rocco Palumbo

Se c’è qualcuno a cui dire “sei un campione in tutto e per tutto”, non è un complimento gratuito ma una realtà tangibile, questo è senza dubbio Rocco Palumbo.

Il giovane professionista del poker sportivo, oltre ad essere un campione in questa disciplina è un campione di gentilezza, di educazione e di buone maniere, è un campione di simpatia, ed anche perché no, un campione di semplicità e di umiltà come pochi ragazzi al giorno d’oggi riescono ad essere.

Il player con al polso il braccialetto d’oro delle WSOP 2012 ha risposto ad un’intervista esclusiva alla redazione di Poker.it, da cui è emerso anche che per diventare un campione “non ha lesinato sullo studio”. Il pro di Winga Poker si è svelato a noi con tanta simpatia, ed allora ecco qualche punto saliente delle sue “rivelazioni” che potete leggere integralmente qui.

Come diventare poker pro con i consigli di Rocco Palumbo

Tantissimi di voi vorrebbero diventare dei professionisti del poker, e la domanda a tal proposito è sempre la stessa: “come si fa?”. Abbiamo posto tale quesito a Rocco, chiedendogli di fornirci qualche consiglio per coloro che volessero intraprendere la strada. Secondo il vincitore dell’evento 44 delle WSOP 2012, è necessario “partire molto dal basso e giocare veramente tanto”. Secondo Rocco infatti, “alla fine i risultati si vedono anche un paio di livelli sotto a quello che davvero potresti permetterti di giocare, come i guadagni”. Il campione consiglia di passare di livello solo “dopo che ci si accorge di massacrare realmente un livello, perché così salire è molto più facile; quindi sicuramente meglio agire per piccoli passi con tanto volume e tanto studio, magari evitando di provare le grosse possibilità anche con medi rischi”.

Il “Dio del poker”? per Rocco Palumbo è Phil Ivey!

A volte basta un aggettivo per descrivere perfettamente una persona, così abbiamo chiesto a Rocco di associare una parola ad alcuni nomi di grandi player italiani e non. Quando gli abbiamo “nominato” lo statunitense vincitore di 8 braccialetti Phil Ivey, Rocco ha detto: “dio?^_^”! Effettivamente non è da tutti raggiungere certi traguardi, anche se il giovane Rocco Palumbo ha tutte le potenzialità ed il tempo per fare altrettanto, la sua ammirazione evidentemente è grande. Chissà che un giorno non lo superi addirittura..

Per quanto riguarda Phil Hellmuth, il campione azzurro delle WSOP 2012, Rocco lo ha descritto con un aggettivo che probabilmente userebbero quasi tutti coloro che conoscono “The Poker Brat” o che hanno avuto a che fare con lui. Un’unica parola che mette d’accordo tutti: “arrogante”. Rocco ha dato una aggettivo anche a Filippo Candio, Dario Minieri, Luca Pagano e Max Pescatori.. ma per conoscere quali siano dovrete andare a leggere l’intervista completa :-) !

Non perdete gli aneddoti sulle WSOP 2012 di Rocco Palumbo, alcuni momenti della sua vita privata, ed anche i programmi futuri di poker che il giovane talento del Texas Hold’em ha rivelato a Poker.it! Leggete la nostra intervista e perché no, fateci sapere cosa ne pensate!