PokerStars prepara un calendario dei rimborsi

Full Tilt Poker e PokerStars: acquisizione in arrivo

Si susseguono le notizie sull’acquisto dell’ex Full Tilt Poker da parte di PokerStars, ormai l’affare è certo e si tratta solo di definire i dettagli: per quello più importante, ossia il rimborso dei players, si sta stilando un calendario.

A fine Maggio avremo il calendario dei rimborsi!

Il DOJ (Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti) aveva imposto come condizione imprescindibile per l’acquisto di Full Tilt Poker l’immediato rimborso dei giocatori truffati dando 90 giorni come termine concesso per risarcire tutti. PokerStars che non ha voluto perdersi l’opportunità di rilevare la room, si è accordata con il DOJ per la presentazione di un calendario relativo a tali rimborsi.

Questo atteso calendario che riguarda anche i cittadini italiani sarà ufficializzato nell'ultima settimana di maggio con l’approvazione del DOJ: ad attenderlo, i players dell’intero pianeta.

PokerStars e Full Tilt Poker: pronte per le licenze USA?

Il passo seguente all’approvazione ed all’inizio del rimborso “mondiale” dei giocatori, dovrebbe corrispondere ad un annuncio effettuato dal DOJ il quale decreterà che entrambe le società potranno presentare domanda di licenza per operare all'interno degli Stati Uniti. Ciò non vuol dire che PokerStars e Full Tilt Poker entreranno nel mercato statunitense, poiché dovranno anch’esse attendere il momento in cui sarà legalizzato e regolato.

Un affare che vale la pena di concludere?

Viste le grandi cifre da sborsare cui si parlava ultimamente (circa 600 milioni di $), l’acquisto della room che fece scandalo il Black Friday, conviene davvero ad un colosso come PokerStars? Senza dubbio si, infatti se il poker online arriverà negli Stati Uniti in breve tempo ed il mercato si riavvierà, saranno grandi le entrate per una delle poker room principali al mondo.

Questo lo si evince anche da un rilevante fatto: Isai Scheinberg, proprietario e fondatore di PokerStars che tutti conoscono come uomo d’affari molto scaltro, è pronto ad accettare la richiesta del DOJ di dimettersi dal suo ruolo di manager per procedere all’acquisto dell’ex Full Tilt Poker.