PokerStars in crisi con l’acquisto Full Tilt ?

PokerStars, imprevisto finanziario per trattativa Full Tilt Poker

Una vicenda che non trova pace, una vicenda di cui a volte si vede l’epilogo ma sempre arrivano problemi insormontabili: Full Tilt Poker sembrava ormai nelle mani di PokerStars, ma forse non sarà affatto così.

Full Tilt Poker è una room senza futuro?

Dopo la lunga trattativa col Gruppo Bernard Tapie che sembrava quasi conclusa positivamente, adesso la sorte di Full Tilt Poker potrebbe vedere una seconda volta ripetersi la medesima storia. PokerStars era decisa ad acquisirla proprio come lo era il Gruppo Tapie, ma anche PokerStars adesso che inizia a tirare le somme degli esborsi necessari, comincia a dubitare di esser in grado di arrivare a tali somme.

PokerStars era riuscita dove Bernard Tapie aveva fallito

Ricordiamo che Tapie, aveva dovuto abbandonare l’affare per la richiesta imposta dal DOJ (Department Of Justice), di rimborsare i players con i conti congelati entro e non oltre 90 giorni dall’acquisto di Full Tilt Poker. A questo proposito PokerStars si era già organizzata, ed aveva presentato un piano di rientro dei rimborsi in perfetta corrispondenza con le richieste del DOJ. Il problema è dunque di tutt’altro genere da quello di Tapie, anche se è sempre un problema economico e di cifre sempre più ingenti da dover pagare.

La Spagna e il nuovo imprevisto finanziario di PokerStars

Anche la Spagna sta operando per arrivare nel mercato del poker online, e le varie legislazioni per regolamentare il gioco e le poker room, hanno stabilito il pagamento obbligatorio di una nuova tassa.

Tutte le room che fino ad oggi sono state sul mercato illegalmente, adesso, se vogliono ottenere una licenza spagnola regolare, devono pagare gli “arretrati”, ossia una tassa retroattiva obbligatoria. Note room come Sportingbet hanno già annunciato che pagheranno questa tassa, anche se gli importi come quello dovuto da questo operatore, pari a 17,2 milioni di €, sono decisamente alti.

Sono stati stimati anche gli importi che PokerStars dovrebbe dare al governo iberico per potersi adeguare alla situazione: si parla di oltre 250 milioni di euro che dovranno anche essere versati entro e non oltre il 2014! Questa cifra andrebbe ad aggiungersi a tutti gli altri debiti di Full Tilt Poker, che PokerStars dovrebbe andare a coprire.

Full Tilt Poker sarà di nuovo “abbandonata”?

Con questi numeri da capogiro, sono in molti a chiedersi se adesso PokerStars è ancora in grado di rilevare Full Tilt Poker. Le incertezze sono fondate, infatti anche il portavoce ufficiale di PokerStars, Jeremy Taylor, ha esposto le sue perplessità usando queste parole: “PokerStars fino ad ora ha accumulato debiti di circa 257.000.000 di € per tasse arretrate...questo imprevisto finanziario ci fa dubitare che PokerStars riesca a portare avanti i suoi progetti d’acquisto di Full Tilt Poker”.