Poker online: arriva anche la Spagna

Poker online: arriva anche la Spagna

Poche settimane ancora e anche la Spagna entrerà a pieno titolo nel mercato del poker online. Una regolamentazione simile a quella italiana sembra ormai pronta e attori come Pokerstars e Partypoker entreranno a pieno titolo in questo mercato. Ora si attende di scoprire quale sarà la tassazione.

A un anno dal Black Friday gran parte dei paesi del vecchio continente hanno trovato una regolamentazione nel mercato del poker online. All’appello, però, manca ancora la Spagna che, tuttavia, entro il 1° giugno del 2012 pubblicherà la lista ufficiale di tutti gli operatori che a partire da quel giorno, secondo quanto affermato dalla “Direcciòn General de Ordenaciòn de Juego”, avranno una regolare licenza.

Una regolamentazione simile a quella italiana

Dunque, una situazione che per certi versi sarà molto simile a quella italiana, con delle poker room legali che avranno una regolare licenza per operare in quel paese e con la conseguente esclusione di tutti quei siti che chiaramente non ne avranno ottenuta una. Insomma, anche un altro stato europeo sta per entrare a pieno titolo nel mercato del poker online. Vediamo insieme, allora, quali saranno i principali protagonisti del settore.

I protagonisti del settore

Fra tutti i siti che hanno richiesto una regolare licenza per operare in territorio spagnolo ci sono, come è lecito aspettarsi, dei colossi come la poker room Pokerstars, PartyPoker, iPoker, Ongame, Ladbrokes e GTECH G2. La lista, che tra le altre cose dovrebbe annoverare anche i siti che trattano le scommesse sportive, in totale sarebbe di 40 unità. E quindi, dopo un periodo di incognita e incertezze, anche la situazione in Spagna che sia sul punto di sbloccarsi.

Poker online: quale tassazione in Spagna?

Tuttavia, se da un lato sembra proprio che verranno tolti i limiti al deposito, cosa che sicuramente andrà a favore delle poker room, dall’altro l’attesa per il 1° giugno riguarda anche la tassazione. Oltre ad un’aliquota del 25% sul lordo del ricavato, si teme anche una tassazione amministrativa che fino ad ora non è stata approfondita più di tanto. Qualora questa venisse applicata, non sarebbe di certo il massimo per degli operatori che hanno appena pagato una licenza.