Full Tilt Poker sarà di PokerStars: gli “indizi”

PokerStars e Full Tilt Poker: un accordo che forse ci sarà

Le notizie ufficiali ancora non ci sono, ma ormai sembra quasi arrivato ad una svolta l’accordo tra i legali di PokerStars e quelli di Full Tilt Poker.

Se tutto all’improvviso non “decadrà” come avvenuto per il gruppo Bernard Tapie, gli ex giocatori di Full Tilt potrebbe riavere i loro soldi entro 90 giorni!

Ieri 8 maggio, l’incontro dei rappresentanti delle 2 room

Negli Stati Uniti D’America, ieri c’è stato quasi certamente un importante incontro che potrebbe risolvere le questioni mondiali di tutti i players dell’ex Full Tilt Poker che reclamano i loro fondi. I rappresentanti di Full Tilt Poker e PokerStars sarebbero in procinto di firmare un accordo, ma prima ci sono le pendenze della room dalla picca rossa (che dopo il Black Friday aveva ricevuto una multa dada 1,5 miliardi di dollari), che appena saldate darebbero il via alla parte finale della trattativa con Full Tilt.

PokerStars e Full Tilt Poker non smentiscono

Nessuno dei portavoce delle due poker room ha smentito l’incontro di ieri o le voci sugli accordi: questo confermerebbe ancora di più l’imminente affare. Il gruppo Bernard Tapie non è dunque riuscito a compiere l’impresa di mettere le mani su Full Tilt Poker, ed immediatamente un operatore del calibro di PokerStars ha visto per lui una grande possibilità.

Il motivo che ha fatto saltare l’accordo con il gruppo Bernard Tapie

Sempre secondo le indiscrezioni trapelate sulla vicenda, l’accordo tra PokerStars e Full Tilt Poker giungerebbe dopo che il DOJ aveva imposto al gruppo Bernard Tapie un risarcimento immediato (entro 90 giorni) ai cittadini degli Stati Uniti truffati. Bernard Tapie si era rifiutato in quanto questi termini per lui troppo ristretti non gli avrebbero permesso di generare ricavi utili a rimborsare tutti i players, e così le trattative di mesi e mesi erano andate in fumo.

PokerStars, a differenza del gruppo Bernard Tapie, provvederà ad adempiere alla richiesta del DOJ e rimborserà subito i players.

Questa volta sarà la volta buona?

Dopo mesi e mesi in cui abbiamo sentito associare il nome di Tapie a quello di Full Tilt Poker, la complicata vicenda vede una nuova possibile risoluzione per merito di PokerStars. Sono solo 2 settimane che la notizia fa il giro del web, e se tutto fosse confermato con un accordo realmente siglato in breve tempo, sarebbe un epilogo inaspettato per i players che, comunque, apprezzerebbero sempre di più la serietà e l’affidabilità di un operatore del calibro di PokerStars. Vi terremo aggiornati!