E’ oggi, che Poker Generation sbarca nei cinema

Poker Generation, da oggi lo trovate nei cinema

Sono state date molte anticipazioni, già sono noti gli attori e la storia del film che da prima di uscire nei cinema ha fatto discutere, ma per chi si fosse perso la trama di Poker Generation che si trova da oggi al cinema, ecco un breve sguardo sulla sua storia.

Un breve riepilogo sulla trama di Poker Generation

Poker Generation parla di una famiglia siciliana che abita in un piccolo paese e non ha molte possibilità economiche. I figli di questa famiglia sono 3: una sorella ammalata di nome Maria (interpretata da Naomi Assenza), e due fratelli del tutto differenti tra loro, che sono Tony (interpretato da Andrea Montovoli), e Filo (nome che richiama quello di Filippo candio, interpretato da Piero Cardano). Tony sogna di diventare un giocatore di poker professionista, mentre Filo è un genio introverso e scontroso. I due uniranno le loro potenzialità per trovare i soldi necessari a curare la sorella.

Poker Generation: polemiche, ma i players lo attendevano

“Nel bene o nel male l’importante è che se parli”: questo un detto popolare usato quando ci si riferisce a qualcosa che si desidera far conoscere il più possibile: e così è di certo per Poker Generation, che probabilmente senza volerlo, è al centro di discussioni negative e positive sul caldo argomento del Texas Hold’em.

Senza dubbio i giocatori e gli amanti del poker live saranno felici di vedere un film su un argomento tanto interessante, e con un cast che (senza nulla togliere ai protagonisti), vede interessanti “comparse” come quelle di Patrik Antonius e Filippo Candio, due giocatori noti a livello mondiale.

Il senatore Lauro: “opera pubblicitaria del gioco d'azzardo”

Raffaele Lauro, politico, senatore, e prefetto italiano è addirittura arrivato a definire Poker Generation (quasi certamente senza averlo visto!) come “un'opera promozionale e pubblicitaria del gioco d'azzardo”. Al senatore Lauro, è venuto anche un altro dubbio che però gli è stato subito contestato: per sapere se il film che parla anche di Filippo Candio abbia usufruito di fondi pubblici, ha presentato un’interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio. La risposta è stata immediata: i 2 milioni di euro serviti per creare Poker Generation, sono totalmente arrivati dai produttori Fabrizio Crimi e Tiziano Cavaliere, per Bros Group ltd.

Associazione consumatori: “vietatelo ai minori di 18 anni!”

Proprio tutti vogliono dire la loro su Poker Generation, e le polemiche pre-uscita del film sono arrivate anche da Marco Polizzi, ossia il presidente dell'associazione di consumatori "Primo Consumo". La sua richiesta e la motivazione sono racchiuse in una sua frase: “L’azzardo è vietato ai minori di 18 anni: Poker Generation è un film sull’azzardo e di conseguenza va vietato ai minori di 18 anni.” Per fortuna che questo non è avvenuto: il film che racconta la storia di Filippo Candio parla di una passione che ormai condividono tantissime persone, e mostra anche giocatori che tutti possono vedere ed ammirare in tv dedicate al poker. Non sarebbero stati contenti i tanti ragazzi che lo attendono, e che sanno bene che è un film e come tale dev’essere considerato.

A proposito di considerazioni: perché tutta questa bufera è arrivata prima dell’uscita nelle sale cinematografiche di Poker Generation? Sarebbe stata, forse, più giustificata se il film fosse stato prima visto! Siamo certi che la pellicola sulla storia (un po’ romanzata) di un grande player quale Filippo Candio, regalerà qualche ora di emozione e di svago a tutti coloro che si recheranno a vederla.