FullTiltPoker tra debiti dei Pro e Bernard Tapie

Full Tilt Poker, i Pro, il gruppo Bernard Tapie ed i soldi che mancano

Solo ieri vi avevamo anticipato le problematiche del gruppo Bernard Tapie che aveva dichiarato di dover riappropriarsi dei fondi prelevati dai Pro di Fullt Tilt Poker, e mai restituiti. Proprio in queste ore alcuni di questi Pro hanno smentito mentre altri si sono dichiarati pronti al risarcimento.

Il debito dei Pro dell’ex Fullt Tilt Poker

La cifra si aggira intorno ai 17milioni di dollari, e manca dalle casse della room per colpa di 19 giocatori professionisti che hanno prelevato dell’ex Fullt Tilt Poker per pagare buy in di eventi high stakes, senza averli però mai restituiti. Questa notizia l’ha resa nota l’avvocato del gruppo Bernard Tapie, Behn Dayanim, che ha addirittura stilato una lista con i nomi dei giocatori di poker debitori. Nella suddetta lista compaiono pro come Barry Greenstein, Mike Matusow, John Juanda, Tom ‘durrrr’ Dwan, Phil Ivey, Layne Flack, ed Erick Lindgren.

La vendita al gruppo Bernard Tapie in pericolo?

Sempre secondo l’unico portavoce ufficiale del gruppo Bernard Tapie, l’avvocato Behn Dayanim, l’acquisto dell’ex Fullt Tilt Poker potrebbe essere messo in discussione se tutti i soldi non rientreranno. Infatti, dopo aver preso atto delle varie situazioni contabili, l’acquirente della room avrebbe rilevato un enorme “buco nero” che rende le condizioni complessive decisamente peggiori di quanto già apparissero.

Il “Black Frideay” delle poker room e la conseguente chiusura di Full Tilt Poker, hanno così generato uno scandalo che diventa sempre più infamante per molti grandi players che probabilmente saranno stati anche sollevati della chiusura della room, per non pagare gli onerosi debiti.

Greenstein e Matusow non risarciranno Full Tilt Poker

Immediatamente sono arrivate le repliche dei vari players “accusati” di dover restituire dei soldi. Tra coloro che il gruppo Bernard Tapie ha indicato come inadempienti, Barry Greenstein e Mike Matusow hanno mostrato prima di tutti il loro totale disinteresse (se così si può dire) verso la questione.

Greenstein ha detto che quanto da lui sarebbe dovuto non influirà sulla vendita di Full Tilt Poker, e che ad ogni modo, lui era preoccupato per il risarcimento dei giocatori statunitensi con i conti bloccati. Tali giocatori saranno rimborsati dal DOJ (United States Department Of Justice), quindi lui non ritiene di togliere nulla al gruppo Bernard Tapie. Differente la situazione di Matusow che l’avvocato Dayanim dice di non riuscire a contattare: il player dovrebbe 700.000$ alle casse della room, ma nega ripetutamente che sia così. Mike Matusow fa sapere a tutti i suoi fans attraverso i social network che si tratta solo di bugie: peccato però che poco tempo fa, suo fratello Scott ha denunciato pubblicamente lo stato di dipendenza dal gioco d’azzardo di Mike, con conseguenti enormi debiti ricaduti anche sulla famiglia.

John Juanda e Tom Dwan ammettono e reintegrano i loro debiti

A differenza dei loro due colleghi sopra nominati, John Juanda e Tom Dwan hanno firmato un documento per il reintegro dei soldi da loro prelevati nelle casse dell’ex Fullt Tilt Poker: i due hanno così ammesso di avere questo debito ed anche di essere pronti a saldarlo (attraverso un piano concordato con l’avvocato del gruppo Bernard Tapie). Un comportamento decisamente molto più onesto ed ammirevole rispetto a coloro che sembrano negare l’evidenza, e se poi tutto ciò dovesse risultare reale ed inequivocabile, i fans apprezzeranno molto la lealtà di Juanda e ‘durrrr’.